Sopralluogo all’ex Convento di San Francesco. Con le rovine della guerra sino a quando?

 26.6.2019

Si è svolto questa mattina organizzata dalla IV Commissione Consiliare il sopralluogo  ai resti dell’ex Convento di San Francesco che avevo richiesto nel marzo scorso durante l’esame della mia Mozione consigliare finalizzata ad un progetto di recupero.

E’ stato possibile accedere solo  al piano terra,  tra i muri dello storico edificio rimasti  in piedi dopo i bombardamenti dell’ultima guerra, tra colonne e capitelli dell’ex museo archeologico e nello spazio utilizzato in passato dall’ex farmacia comunale-

Purtroppo, è stato impossibile  raggiungere, da una botola del soffitto, il piano superiore dell’ex Convento  verso il mare dove si trova un corridoio centrale e una doppia fila di celle ai lati.

Mentre la parte del Convento di proprietà della Curia è stata ricostruita negli anni 70, la restante parte di proprietà del Comune presenta ancora le rovine, tra le erbacce, dietro il muro di Via IV Novembre, con  una immagine di abbandono e degrado in pieno centro storico di fianco al Tempio Malatestiano.

Nel 2006 era stata approvato un progetto di recupero filologico dell’ex Convento con destinazione a Biblioteca dell’Università, con una superficie di mq.2260 progetto poi abbandonato e perseguito nell’ambito della ricostruzione dell’ex Palazzo Lettimi.

E’ una opportunità per la  città, scoprire e valorizzare la storia del Convento di San Francesco, risalente al 1257, nel quale si insediò nel 1400 la prima Biblioteca pubblica d’Italia, per volontà della Famiglia Malatesta

Con la mia Mozione propongo di riprendere il progetto di recupero  dell’ex Convento di San Francesco, con un restauro e ripristino tipologico dell’edificio da rispettare nell’eventuale ricostruzione del Mercato Centrale Coperto

Per le necessità di ampliamento della Biblioteca Gambalunga o per ricreare quegli stupendi spazi che avevano ospitato negli anni 30 la Pinacoteca e il Museo Archeologico.

Purtroppo, l’Amministrazione Comunale continua a non avere “un pensiero sul che fare” e così non rimuove le rovine e il degrado di fianco al Tempio Malatestiano.   
                                                                                           

 
 

Tags: