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Occorre contrastare l’evasione dei biglietti sugli autobus del trasporto pubblico di Start Romagna, con l’aumento adeguato dei controllori.
 
 

29/06/2026

Con interrogazione Consigliare della settimana scorsa, ho proposto che il Comune di Rimini, socio al 22% di Start Romagna, eviti di applicare rincari tariffari del +33% sui biglietti del trasporto pubblico (a copertura dei costi emergenziali del carburante di circa 200.000 euro mensili), utilizzando una quota dell’Imposta di Soggiorno, prevista quest’anno di 14 milioni di euro.

L’Ass. Magrini ha risposto che tale proposta non risulterebbe “praticabile” per la paradossale mancata concertazione, di cui non si era avuta notizia, con gli altri Comuni Capoluogo, soci di Start (Ravenna 24%, Forlì 17%, Cesena 16%) del bacino unico romagnolo.

Considerato che il trasporto pubblico è a servizio di studenti, lavoratori, pensionati, ma anche di turisti, congressisti, ed è coerente a preservare la qualità ambientale, tale era una proposta funzionale ad evitare di scaricare, sulle fasce più deboli degli utilizzatori regolari, pesanti aumenti tariffari.  

In tale occasione, al fine di garantire la sostenibilità economica del trasporto pubblico sul nostro territorio, ho ribadito la necessità di una drastica lotta all’evasione diffusa dei titoli di viaggio, che consentirebbe a Start di incassare milioni di euro, risorse utili per i costi della gestione e il miglioramento del bilancio, prima di ricorrere ai finanziamenti pubblici, o rincari da scaricare sugli utilizzatori regolari.

Nonostante i controlli e il contrasto all’evasione siano ancora inadeguati, nel 2023-2024-2025 le sanzioni emesse hanno consentito di incassare, ogni anno, nel bacino di Rimini 1 milione di euro e in quello della Romagna 2 milioni di euro.

Sono a dover tuttavia evidenziare che nel 2023, secondo i dati aziendali, l’evasione ufficiale dei biglietti sugli autobus del bacino di Rimini, è stata l’11,65%, con un numero insufficiente dei controllori e pochissime corse giornaliere controllate, al massimo 60, solo il 3% rispetto alle complessive 1800 corse giornaliere effettuate a Rimini. Mentre nell’area Romagna le corse giornaliere controllate sono state addirittura solamente l’1% delle 5.300 corse giornaliere effettuate.

In attesa di conoscere, la percentuale di evasione dei titoli di viaggio negli anni 2024-2025, ho chiesto che venga aumentato e adeguato il numero dei controllori (sia della società esterna FI.FA Security, che interni di Start Romagna). 

Un’ulteriore proposta al fine di contrastare l’evasione, potrebbe essere quella di introdurre l’obbligo di mostrare il titolo/biglietto al conducente, all’ingresso dell’autobus (come accade a Londra e in altre capitali).

Vigilare sul corretto utilizzo del trasporto pubblico da parte di tutti gli utenti, è necessario per contrastare ed eliminare definitivamente l’evasione su titoli di viaggio, come avviene sugli autobus dei vettori privati, che svolgono un servizio di trasporto pubblico.


 
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Nel Borgo Marina negozi come bazar, regole ignorate di continuo.
 
 

27.4.2026 

Nel Borgo Marina, perdura la violazione del “Regolamento per la valorizzazione dell’offerta commerciale”, che prevede testualmente all’art. 3 comma,3: 

le vetrine devono essere utilizzate esclusivamente per l’esposizione delle merci, per la presentazione dell’impresa e dei suoi prodotti”;

a ridosso delle vetrine o sulla soglia del locale è vietata la collocazione di contenitori non destinati all’esposizione delle merci”.

Le suddette disposizioni regolamentari continuano a non essere rispettate da diversi negozi “bengalesi”, dove le vetrine sono ridotte a “pareti” cariche di merci rivolte verso l’interno, invece di essere utilizzate per l’esposizione verso l’esterno, e impediscono la visibilità interna dei negozi. 

In un negozio di barbiere in Corso Giovanni XXIII (Centro Storico), a ridosso della vetrina esterna, sulla soglia, è stata collocata addirittura una “panchina” per la seduta delle persone, a scapito della vista interna del negozio e dell’immagine esterna.

Teniamo presente che nel Borgo Marina, i negozi sono diventati dei magazzini-bazar, riempiti all’inverosimile dal pavimento fino al soffitto, poco compatibili con la sicurezza e l’igiene.

Con interrogazione consigliare, ho chiesto all’Amministrazione di rendere noti quanti e quali sono i controlli svolti fino ad oggi nel Borgo Marina e rinnovato la necessità che la Polizia Locale effettui tali doverosi controlli, per reprimere le violazioni segnalate e far rispettare il Regolamento a tutti i negozianti del Borgo Marina. 

Poiché esiste un Regolamento Comunale, è necessario che sia rispettato indiscriminatamente da tutti i commercianti della città!

Inoltre, al fine di contrastare il crescente degrado commerciale e ambientale dei “bazar”, dal Borgo Marina ai Viali della fascia turistica, ho proposto l’aggiornamento del Regolamento Comunale, approvato nel 2018, per sostenere concretamente la valorizzazione dell’offerta commerciale, a tutela della qualità del nostro commercio e del nostro turismo.


 
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Più controlli con la Polizia Locale per la sicurezza dell’area della Stazione.
 
 

 21/04/2026

Dinnanzi al progetto “Next Stop: Rimini Sicura”, approvato dalla Giunta Comunale, per la riqualificazione dell’area della Stazione, ho ribadito, con l’interrogazione consigliare di giovedì scorso, l’esigenza primaria di più sicurezza e meno contraddizioni.

Persiste la presenza di spacciatori, borseggiatori, balordi, ubriachi, che degradano il piazzale della Stazione, viale Cesare Battisti, e creano problemi a cittadini e turisti che usufruiscono della Stazione, del trasporto pubblico, del servizio taxi. 

Per questo, ho proposto la presenza, dal pomeriggio fino all’una di notte, della Polizia Locale, in sinergia con i militari dell’Esercito e delle Forze dell’Ordine, per liberare, da spacciatori e malavitosi, l’area della Stazione, il Bike Park, il marciapiede di fronte al Burger King.

Ritengo che sia compito primario della Polizia Locale far rispettare il Regolamento di Polizia Urbana, che prevede tra i comportamenti vietati sul suolo pubblico, il consumo degli alcolici, i bivacchi, l’acquisto e l’assunzione di stupefacenti, con repressione degli illeciti amministrativi e penali. 

La Polizia Locale può disporre di 4 unità cinofile, istituite nel 2019, (a seguito di approvazione di una proposta del sottoscritto) che consentono più efficacia nei controlli, in particolare nella lotta alla droga, e al contempo contribuiscono alla maggiore sicurezza personale dei nostri Agenti.

Dopo le giuste ed esaudite richieste per adeguare l’organico della Polfer e per garantire il Presidio notturno della Stazione, il Sindaco, a maggior ragione, dovrebbe mettere a disposizione la competenza della Polizia Locale in collaborazione con le Forze dell’Ordine per potenziare il Presidio, la sicurezza dell’area esterna della Stazione

Certamente l’Amministrazione non può enfatizzare il progetto, “Rimini Sicura” e sostenere una distinzione netta tra i compiti delle Forze dell’Ordine e del Comune: se non c’è sinergia e collaborazione tra le Istituzioni non c’è ordine pubblico, né qualità urbana.

Le risorse pubbliche impiegate in tale progetto di riqualificazione dell’Amministrazione, per complessivi euro 205.000, risultano per altro non circostanziate negli interventi, a volte discutibili: non  è prevista la demolizione ma il restauro  della  vasca d’acqua rettangolare, costruita vent’anni fa, utilizzata come servizio igienico degli ”irregolari” con impatto sui Giardini; è assente la cura dei 90 platani di Viale Cesare Battisti (di cui 30 in cattive condizioni).

Restiamo inoltre sempre in attesa del potenziamento della video sorveglianza con l’installazione delle nuove telecamere, annunciate dall’Assessore dal 2021: a dimostrazione che l’Amministrazione si dimostra sempre pronta a compier annunci, e meno celere a rendere attivi gli strumenti che possono concretamente contribuire alla sicurezza!
                                                                                

 
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E’ ora di chiudere la Moschea del Borgo Marina !
 
 

 27/02/2026

Nella seduta consigliare di ieri sera, ho chiesto al Presidente del Consiglio la convocazione, dei Presidenti dei Gruppi Consigliari con la partecipazione del Sindaco, per individuare le zone ammesse dal Rue per i luoghi di culto e le soluzioni compatibili, per la nuova sede della Moschea del Borgo Marina. 

Non è più rinviabile il trasferimento della Moschea, insediata dal 2004 nel Borgo Marina, in una casetta di Corso Giovanni XXIII, di circa 130mq, tra interrato, piano terra e primo piano, destinata catastalmente ad uso ufficio, ma utilizzata come luogo di culto. 

Il suddetto edificio, per le limitate superfici, non può contenere le centinaia di Mussulmani, 400-500 persone quelle dichiarate dai responsabili della Moschea) che vi accedono da ogni parte della città e da fuori, per la preghiera del venerdì e nel mese del Ramadam.

L’impatto di questo insediamento sul quartiere è evidente, pregiudica il rispetto delle regole, i marciapiedi sono interamente occupati a causa della insufficiente capienza dell’immobile, i passi carrai sono inaccessibili ai proprietari perché occupati da veicoli altrui, per effetto della mancanza di parcheggi, sono compromessi la vivibilità e l’immagine riminese del Borgo Marina;

Ho chiesto, inoltre, al Sindaco di accertare, con un sollecito sopralluogo, se l’attuale Moschea di Corso Giovanni XXIII, non sia incompatibile con le Norme Igienico-Sanitarie previste per gli Edifici per il Culto, che stabiliscono norme e spazi ben definiti (per la Sala e spazi collettivi una Altezza minima di 4 mt, una Superficie minima d 100 mq fino a 50 persone, più 2 mq a persona per capienze fino a 100 persone per un totale di 200 mq, e di ulteriori 0,25 mq in più a persona per capienze oltre le 100 persone, il Rapporto di Illuminazione minimo di  1/8, il Rapporto di Aerazione minimo di 1/8).   

La verifica nell’immobile utilizzato a Moschea, preso atto delle centinaia di frequentatori e del sovraffollamento, è fondamentale per salvaguardare la salute e la sicurezza delle persone. 

Il rispetto delle Norme Igienico Sanitarie, approvate dal Consiglio Comunale, con i requisiti di idoneità degli Edifici per il Culto, è inderogabile, il Comune non può consentire o tollerare abusi.  

Il “Patto Trasversale”, deve attivarsi per il trasferimento della Moschea, chiesto dai cittadini residenti da 20 anni, e per poter avviare nel Borgo Marina, oggi ridotto a ghetto afro-asiatico, il processo di riqualificazione necessario.  

 
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Quattro anni, invece di uno, per rifare le rampe del Sottopassaggio del Grattacielo, con la riapertura rinviata al 2027 !
 
 

 03/02/2026

Sono fermi da mesi i lavori di rifacimento delle rampe di accesso lato mare e monte, al Sottopassaggio del Grattacielo.

I lavori iniziati nel Febbraio 2024, dopo due anni, rispetto ai 350 giorni previsti, sono in grave ritardo.

•    Lato mare, dopo le opere funzionali allo scavo, sono ancora da realizzare, le due rampe per l’accesso pedonale in via Monfalcone e via Rodi e per il transito dei disabili e ciclisti;

•    Lato monte, non è neppure iniziata l’unica rampa continua di raccordo con il marciapiede di Piazzale Cesare Battisti.

La risposta alla mia interrogazione consigliare sui lavori “ fermi” è stata poco traspa

rente e incredibile. 

L'’implementazione del cavidotto, predisposto sotto i binari della ferrovia, con i cavi telefonici e la fibra ottica, è stata avviata con un ritardo di 5-6 mesi nell’ottobre 2025, e dovrebbe essere completata a febbraio 2026.

Si tratta di un lavoro  discusso ripetutamente nelle Conferenze dei Servizi, approvato nel progetto esecutivo di  3 anni fa, nel 2023, ma  non  programmato e coordinato per l’esecuzione con la ditta specializzata esterna.

Contestualmente a questa “implementazione”, in corso da 5 mesi, dovevano procedere  le costruzioni delle rampe lato mare e monte del Sottopassaggio, come annunciato, che invece si sono completamente fermate.

Inoltre, secondo l’Amministrazione Comunale, il Governo sarebbe intervenuto sulla ditta specializzata per la sospensione di ”infilaggio” della fibra ottica, durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

I lavori delle nuove rampe, riprenderanno a fine Febbraio  con la seconda chiusura totale del Sottopassaggio per almeno un anno, dopo la precedente di 5 mesi dal  2 Dicembre 2024 al 18 Aprile 2025, e  la deviazione allungata del transito pedonale di circa 400 metri, sui marciapiedi  di Via Ravegnani, sotto il Ponte della Ferrovia, via Rodi, stretti, sconnessi e poco illuminati.

Secondo questi annunci della Amministrazione Comunale, la riapertura definitiva del Sottopassaggio del Grattacielo, è rinviata alla Primavera 2027. 


Continueranno i disagi per le migliaia di persone che utilizzano il principale Sottopassaggio della città per i collegamenti tra il Centro Storico e la Marina Centro.

 Alla fine, invece di un anno previsto, saranno stati necessari quattro anni per la realizzazione delle nuove rampe del Sottopassaggio del Grattacielo, con sollievo dei cittadini e turisti ed accessibile finalmente ai disabili. 

 
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