4/8/2026
Insediata nel 2004 in una casetta di Corso Giovanni XXIII di circa 130 mq, tra interrato, piano terra e primo piano, con destinazione catastale ad ufficio, ma utilizzata come luogo di culto, incompatibile per contenere le centinaia di Mussulmani di ogni parte della città.
L’impatto sul Quartiere era evidente: marciapiedi occupati per l’insufficiente capienza dell’immobile, passi carrai inaccessibili ai proprietari per la mancanza di parcheggi a danno della vivibilità e dell’immagine del Borgo Marina.
Dopo 22 anni di azioni in Consiglio Comunale, banchetti, petizioni popolari: gli stessi responsabili della Moschea hanno riconosciuto l’incompatibilità di tale luogo di culto e l’impatto sul quartiere (quale ulteriore testimonianza della verità delle nostre richieste!).
Ricordo, nel maggio scorso, le ultime Interrogazioni Consigliari con cui avevo chiesto controlli: al Comune, per accertare l’utilizzo incompatibile, secondo le Norme Igienico Sanitarie previste per un luogo di culto, dell’edificio utilizzato a Moschea; all’AUSL per il rispetto delle Norme vigenti a tutela della salute pubblica; ai Vigili del Fuoco per la verifica delle norme sulla sicurezza.
Con la chiusura della Moschea nel Borgo Marina, conformemente al rispetto di norme e regole, si apre una nuova pagina per l’intero quartiere alle porte del Centro Storico, per il ritorno ad una normale vivibilità dei residenti e speranza di rigenerazione per le attività economiche e per il recupero dell’identità riminese.