Archivio   
   CERCA  
  RIMINI
Ascolta la canzone Rimini
di F. Bejor

clicca qui
   CONTATTI
 NEWSLETTER

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Inserisci i tuoi dati:


Informativa sulla Privacy
Accetto
  ATTIVITA' DI RENZI
  La sua Storia
  Fratelli d'Italia Rimini
  Renzi in Comune
  Renzi in Regione
  Rassegna Stampa
  I Nostri Volantini
  Altri Documenti
  Contatti
  Links
  RSS
  Home
  APPUNTAMENTI
Banchetti: IL LUNGOMARE CHE VOGLIAMO!
Sabato 28/05/16 dalle ore 10.00 alle 19.00 Piazza Tre Martiri
Domenica 29/05/16 dalle ore 10.00 alle 19.00 Piazzale Boscovich 
Archivio   
  FOCUS RSS

Caso Terremerse: "Errani finanzia Errani". Dopo il mio esposto, indagato per truffa il fratello del governatore!

Servizi per il Dirirtto alla Studio Universitario: la nuova Legge della Regione, un brutto pasticcio!

Cure odontoiatriche: una vera e propria telenovela tra la chiusura e l'ottusità della Regione e la nostra mozione
 Archivio   
  668 documenti trovati • pag. 1 di 67  
  Notizie RSS
   

Bookmark and Share
Il Sindaco annuncia di intitolare il “Campone” di Castel Sismondo ad Ezra Pound, accogliendo la mia proposta.
   

 31.10.2019

Ringrazio il Sindaco Gnassi per aver annunciato pubblicamente l’intitolazione del “Campone” di Castel Sismondo a Ezra Pound, durante il suo intervento, venerdì scorso, nella Biblioteca Gambalunga, alla inaugurazione della Mostra “Per documento e meraviglia. Una storia lunga 400 anni”.  

E’ stato conseguente con la risposta del 27 settembre scorso alla mia   interrogazione consigliare  “Intitoliamo il Campone di Castel Sismondo al Poeta Ezra Pound”:  “la proposta di Renzi credo debba essere presa in considerazione nell’ambito del progetto di riqualificazione che riguarda anche la memoria storica e che ha già visto una piazza intitolata a Francesca da Rimini” .

Esprimo grande soddisfazione per la felice conclusione di un “iter”, sostenuto costantemente per oltre 4 anni:
•    dalla prima interrogazione consigliare del 23.4.2015, a cui rispose l’Ass. Imola “si aspetta la riqualificazione dell’area attorno al Castello”;
•    alla Mozione Consigliare discussa in Commissione l’11.11.2015;
•    alle “sollecitazioni” ripetute nella Commissione Toponomastica;  
•    fino alla seconda interrogazione del Settembre scorso, con la contestuale e soddisfacente risposta dell’Ass. Montini  sulle “importanti connessioni storiche di Pound con la nostra città “ e del  passaggio della  proposta di intitolazione nella prossima Commissione Toponomastica.

L’intitolazione al Poeta Ezra Pound è un atto di intelligenza e di riconoscenza della nostra città e un valore culturale aggiunto per Rimini.

Il luogo scelto, il riqualificato “Campone” di Castel Sismondo, è congeniale e significativo  per ricordare il profondo rapporto culturale ed affettivo di Pound con Rimini quale ammiratore e studioso di Sigismondo Malatesta.

Pound nasce nel 1985 negli Stati Uniti, viene a Rimini, la prima volta, nel maggio 1922, per approfondire la conoscenza storica di Sigismondo Malatesta, signore, condottiero e mecenate che chiamò a Rimini i migliori artisti del Rinascimento.

Ritorna a Rimini il 23 Marzo 1923, per ulteriori ricerche bibliografiche su Sigismondo Malatesta, le imprese militari, la vita di corte, gli amori, i complotti, i trionfi, le sconfitte, che diventeranno i riferimenti per i quattro Canti Malatestiani, l’VIII°, il IX°, il X°, l’XI °dedicati al condottiero riminese.

Le ricerche storiche nelle Biblioteche di Rimini, Cesena e le visite nell’entroterra di Ezra Pound hanno reso possibile la conoscenza internazionale di Sigismondo Malatesta, del Tempio Malatestiano, del Castello, delle Terre Malatestiane.  

Questa diffusa informazione, nella Rimini distrutta al 90% dai bombardamenti, ha consentito di ricostruire, subito, pietra su pietra, il Tempio Malatestiano con i 65.000 dollari della Fondazione americana Samuel Kress e il fattivo interessamento dello storico e critico d’arte Bernard Berenson.  

Ezra Pound ritorna a Rimini nel “suo” Tempio ricostruito, “ letto arcano della divina Ixotta”, l’11 Settembre 1963, accompagnato dalla musicologa Olga Rudge per assistere alla inaugurazione della 14ma Sagra Malatestiana, salutato dal concittadino Luigi Pasquini, pittore e scrittore, con cui intratteneva una corrispondenza dal 1938.

Pound è il grande Poeta del 900 con i Cantos, la “Divina Commedia” del nostro tempo, sostenitore dell’economia fondata sul lavoro e non sulla speculazione finanziaria, per il suo ruolo svolto nella letteratura con la scoperta di Eliot, Joyce, Hemingway, e con le correnti culturali dell’Imagismo e Vorticismo.

L’intitolazione a Pound del “rigenerato” Campone di Castel Sismondo è una grande opportunità per richiamare l’attenzione della cultura mondiale su Rimini e sul rapporto del grande Poeta del Novecento con Sigismondo Malatesta.  

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
No alla trasformazione di Via Ducale, Via Cavalieri, Via Clodia, Corso Giovanni XXIII nella nuova Circonvallazione monte-mare!
   

5.10.2019

Dal prossimo 20 Ottobre, l’Amministrazione Comunale ha deciso:

  • l’inversione del traffico veicolare mare-monte sulla Via Bastioni Settentrionali adiacente il Porto Canale;
  • la deviazione del traffico monte-mare da Via Marecchiese-Via Valturio-Circonvallazione Occidentale su Corso d’Augusto, Via Ducale, Via Cavalieri, Via Clodia, Corso Giovanni XXIII, con inversione del senso di marcia fino a Viale Cesare Battisti.

Non è bastato vedere o non si ricorda, come quel carico di traffico, durante i lavori per la pavimentazione di Via Bastioni Settentrionali e di Porta Galliana, abbia:

  • dissestato la pavimentazione all’inizio di Corso d’Augusto (adiacente a Ponte di Tiberio); 
  • intasato le strette Vie Ducale, Clodia, Cavalieri; 
  • inquinato con i gas di scarico le abitazioni al piano terra dei residenti, con il rischio dei pedoni di uscire dai portoni di casa;
  • causato molteplici incidenti, vista la limitata visibilità in corrispondenza delle intersezioni Via Clodia-Corso Giovanni XXIII e Via Cavalieri-Corso Giovanni XXIII.

Visto che questo provvedimento è stato adottato da Sindaco e Assessori che vivono a Rimini, si può dire che “perseverare è diabolico”! 

Costoro, come possono sostenere che tale provvedimento è “per agevolare i residenti del Quartiere Fiorani”? Senza pensare alle ripercussioni sulla vivibilità di altri cittadini, residenti nell’antica “Castellaccia”?

Dalle Vie Cavalieri e Via Clodia gli autoveicoli si immetteranno su Corso Giovanni XXIII con inversione di senso di marcia monte-mare, con un notevole aumento del carico di traffico e inquinamento; snaturando quella che oggi è la principale via di accesso pedonale al Centro Storico. 

Dopo le delibere di riqualificazione ambientale approvate in Consiglio Comunale, ci vuole un po' di coerenza!

Ricordiamo che il traffico su Corso Giovanni XXIII incrocia anche l'infelice e pericolosa rotatoria di Via Dei Mille-Via Roma, sulla quale grava il traffico che arriva da Rimini Nord (da Via XXIII Settembre, Via Matteotti, Via Dei Mille) e da Rimini sud (da Via Roma).

Alla luce delle suddette ragioni, quindi non c’è proprio bisogno di sperimentare, questa “Nuova Circonvallazione”: Via Ducale-Cavalieri-Via Clodia-Corso Giovanni XXIII.

L’Amministrazione può risparmiare costi e proteste.

Il Borgo Marina oltre ad essere ridotto a “ghetto afro-asiatico”, non dovrà sopportare il maggiore carico del traffico di attraversamento della città.

 

Naturalmente ci faremo sentire nel prossimo Consiglio Comunale. 

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
L’Amministrazione Comunale approva la realizzazione della rotatoria “Via Marecchiese-Via Valturio-Via Montefeltro” da me proposta.
   

 26.9.2019

Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato  tra le variazioni del Bilancio di Previsione  2019-2021 la realizzazione della rotatoria Via Marecchiese-Via Valturio-Via Montefeltro, che avevo proposto con l’interrogazione consigliare del 26.7.2018.

L’assessore Frisoni aveva risposto allora  che condivideva questo intervento per cui riconosco con piacere che ha “ mantenuto la parola” e che l’Amministrazione Comunale ha approvato la spesa di 150.000 euro per la sua attuazione.

Con la realizzazione della rotatoria al posto dell’attuale spartitraffico,  cicli, moto, autoveicoli, provenienti dalla Via Montefeltro e diretti sulla Via Marecchiese,  non saranno più costretti  a deviare sul Viale Valturio,  da percorrere fino alla rotatoria sulla Via Bastioni Occidentali, da aggirare, per  poi ripercorrere  Viale Valturio in senso inverso fino ad immettersi sulla Via Marecchiese.

In questo modo, fra l’altro, si evitano i rischi e i pericoli ai ciclisti e motociclisti che  sorpassano irregolarmente e pericolosamente lo spartitraffico per evitare la deviazione su Viale Valturio ed immettersi direttamente sulla Via Marecchiese.

Cosi, si riducono l’allungamento, i tempi di percorso, l’intasamento del traffico su Viale Valturio  e sulla rotatoria di Via Bastioni Occidentali.   

Inoltre, si previene il dirottamento del traffico dalla Via Montefeltro sulla Via Bilancioni e sulla Via Di Mezzo, dove si trovano la Residenza Anziani “Valloni” e un Asilo Comunale, fino alla Via Caduti di Marzabotto o alle vie laterali per immettersi sulla Via Marecchiese .

Un risultato anche per i residenti della Via Montefeltro che avevano sottoscritto una petizione popolare rivolta al Sindaco per eliminare la  “innaturale” deviazione su viale Valturio.  

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
Il Sindaco chieda al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese il rispetto del Patto della Sicurezza a Rimini con l’insediamento della Nuova Questura in Via Ugo Bassi.
   

 25.9.2019

Ho chiesto giovedi scorso con una interrogazione consigliare,  che il Sindaco chieda al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese il rispetto della  soluzione da Lei indicata sull’insediamento della Nuova Questura in via Ugo Bassi .

Ricordo, infatti, che la stessa Luciana Lamorgese, quale Capo di Gabinetto del Ministro Alfano nel settembre 2016, tenne una riunione operativa che prevedeva proprio la realizzazione della Cittadella della Sicurezza a Rimini nel complesso  di Via Ugo Bassi con il coinvolgimento dell’INAIL per l’acquisto dell’immobile.

A tale fine, nel dicembre 2017, fu sottoscritto nella Prefettura di Rimini il Patto della Sicurezza dall’allora  Ministro dell’Interno Minnitti e da tutti i Sindaci della Provincia.

Purtroppo, il  suddetto Patto della Sicurezza non ha avuto seguito  causa il ritiro da parte dell’Inail dell’offerta di acquisto dell’immobile di  Via Ugo Bassi e l’approvato trasferimento della Questura in un immobile di Piazzale Bornaccini con la stipula di un contratto di locazione avente durata di anni 9 rinnovabile di ulteriori 9 anni con un affitto annuo di 510.595,00 euro oltre ad Iva al 22% per un totale di euro 622.925,00 annui.

Sottolineo che la soluzione dell’immobile di Piazzale Bornaccini può essere solo emergenziale per le esigenze immediate della Questura e di breve durata, in quanto, nonostante la deroga agli strumenti urbanistici, permangono gli oggettivi limiti  strutturali dell’edificio, l’insufficienza dei parcheggi, l’impatto sul contesto circostante, già congestionato dagli uffici comunali, dalle abitazioni dei residenti, dalla attività del Palacongressi.

Ribadisco quanto sostenuto con l’Odg del  sottoscritto, approvato  dal Consiglio Comunale il 18.4.2019, con il voto favorevole del Sindaco, dei Consiglieri di maggioranza  e minoranza,  e due soli voti di astensione (Zoccarato e Grotti della Lega),  che è doveroso rispettare dal Ministro dell’Interno ( ieri Salvini oggi Lamorgese )  il Patto sottoscritto nel 2017 per la realizzazione definitiva della Cittadella della Sicurezza  in Via Ugo Bassi comprendente la Questura, la Polizia Stradale, la Guardia di Finanza ,    

Come nei mesi scorsi, chiedo, che il Sindaco si rivolga al Ministro dell’Interno in carica, per realizzare la Nuova Questura e la Cittadella della Sicurezza in Via Ugo Bassi che doveva avvenire nel periodo 2019-2020 secondo quanto scritto nel Patto della Sicurezza del 2017.

Il Ministro dell’Interno Morgese, dopo la soluzione avanzata personalmente nel 2016 e non attuata ( mancato acquisto dell’INAIL), indichi un percorso fattibile con una proposta di acquisto e ristrutturazione dell’immobile di Via Ugo Bassi.

Il Ministro confermi la temporaneità della soluzione provvisoria della Questura in Piazzale Bornaccini collegata al periodo necessario per la ristrutturazione del complesso immobiliare di Via Ugo Bassi,.

Il Ministro dell’Interno, quale rappresentante del Governo e dello Stato, adempia al Patto della Sicurezza sottoscritto ufficialmente da un Ministro dell’Interno, appena due anni fa, per concretizzare finalmente l’insediamento della Nuova Questura nell’immobile di Via Ugo Bassi, dopo ormai 20 anni dalla sua ultimazione, dopo tanti impegni e annunci non mantenuti.       

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
Con la chiusura della Caserma Giulio Cesare, il Comune si riappropri e valorizzi la Statua di Giulio Cesare.
   

17.9.2019

Con la  chiusura odierna, 16 Settembre 2019,  della Caserma Giulio Cesare, dopo 83 anni di permanenza a Rimini, non si conosce quale sarà il destino della Statua Giulio Cesare, di proprietà del Comune di Rimini,  che si trova al suo ingresso.

Pertanto, giovedi scorso , ho chiesto in Consiglio Comunale con una interrogazione al Sindaco che il Comune si riappropri della Statua di Giulio Cesare, dopo 74 anni di peripezie.

La Statua fu donata dal Capo del Governo Benito Mussolini alla Città di Rimini, inaugurata il 10 Settembre 1933 nel sito sottostante la Torre dell’Orologio della Piazza Giulio Cesare, dove rimase  12 anni fino al 20 Giugno 1945, quando, vittima della “damnatio memoriae” fu rimossa e trasportata dai Vigili del Fuoco in un capannone di Via Dario Campana e poi sepolta nel greto del fiume Marecchia.

Nel 1953, dopo 8 anni, la statua fu “riesumata” ma concessa in modo “ liberatorio” e “discutibile”,  essendo patrimonio del Comune, dal Sindaco Ceccaroni alla Caserma del Reggimento Artiglieria di Rimini.

Dal 1960 al 1985, il Comm. Umberto Bartolani si adoperò instancabilmente per ottenere la restituzione della Statua e riportarla dentro le Mura urbane.

Il 23.2.1987 ( 32 anni orsono ! ), la maggioranza di sinistra del Consiglio Comunale respinse l’Ordine del Giorno del sottoscritto, che chiedeva di riprendere, dopo la scomparsa del Comm.Bartolani,  le trattative con il Reggimento di Artiglieria per ricollocare la Statua nel centro della Città, o in alternativa,  per superare l’ostracismo ideologico, a fianco dell’Arco di Augusto.     

Il 27.2.1996, la Giunta del Sindaco Chicchi deliberò di collocare la statua di Giulio Cesare  in Piazza Tre Martiri, angolo Corso di Augusto, dov’è tutt’ora, copia di quella della Caserma Giulio Cesare, realizzata grazie al Rotary Club di Rimini e alla Cassa Rurale di San Gaudenzo, che sostennero le spese della Fonderia.   

Con la chiusura della Caserma, a maggior ragione, il Sindaco deve chiedere al Reggimento di Artiglieria e, se necessario, al Ministro della Difesa(  Lorenzo Guerini del PD),   la restituzione della Statua di Giulio Cesare per salvaguardare un Bene di proprietà della Città di Rimini, che non può essere “trattenuto” da chi non ha titolo o “trasferito “ altrove.

Come ho già chiesto con la Mozione consigliare del 30.11.2017 , e l’interrogazione del 29.11.2018, la statua di Giulio Cesare va collocata in un luogo più adeguato della Piazza per essere valorizzata ed evocare che qui, nell’allora Foro di Rimini, il 49 a.C., Giulio Cesare tenne il discorso ai suoi legionari, dopo aver varcato il Rubicone e pronunciato la storica frase “il dado è tratto-alea iacta est “ ( motto sul Gonfalone del Comune di Rimini) per marciare alla conquista di Roma e fondare l’Impero Romano, il più grande della Storia di tutti i tempi.  

Così è ora di restaurare il suo  basamento di bronzo con le lamiere distaccate per eliminare i vistosi e ridicoli rattoppi con lo “scotch”.

La Statua di Giulio Cesare, ammirata e fotografata dai turisti, merita, finalmente, rispetto e di essere “liberata” dallo sfondo del bancomat Unicredit e dalle biciclette di contorno.

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
L’Amministrazione Comunale con la Variante al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) facilita la proliferazione dei luoghi di culto islamici.
   

 24.7.2019

Non prendiamoci in giro: non è vero, quanto dichiarato dall’Amministrazione Comunale, che se manca il parcheggio non si prega!

Infatti, è sufficiente che i Centri Culturali Islamici occupino una  unità immobiliare con una superficie lorda non superiore a mq. 100,  senza avere l’obbligo di  reperire i parcheggi pubblici e i parcheggi privati.

Questo prevede la Variante al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE)   all’art.27 per le Funzioni Culturali e Associative , tipi d’uso C2

Al riguardo, basta ricordare e ripetere come è stato aperto nel 2004 da un Centro Culturale Islamico il luogo di culto in Corso Giovanni XXIII n. 100,  nel Borgo Marina, in una casetta uso ufficio di neanche 100 mq. e senza parcheggi.  

Per l’insediamento dei Centri Culturali Islamici non si considera il loro impatto ambientale, come avviene da 15 anni nel Borgo Marina con le centinaia di Mussulmani che accedono per la preghiera, per il mese del Ramadam, in quello che, anche per l’Ass. Frisoni, è un Centro Culturale e non una Moschea.  

Con l’ultima interrogazione del 4.4.2019, avevo sollecitato la Variante al RUE proprio per evitare che l’insediamento delle Moschee o luoghi di culto avvenisse, come si verifica di solito e ovunque, a   nome dei Centri Culturali Islamici più facilmente compatibili con le destinazioni d’uso degli immobili alle norme urbanistiche.

Ma l’Amministrazione Comunale, non ascolta, non recepisce, non impara dalla realtà, bastava una superficie ridotta a 50 o 40  mq,  per unità  immobiliare,  invece di una superficie superiore a mq.100  che  richiede  necessario il reperimento degli standard urbanistici (es. i parcheggi).

Con questa norma, la stessa Amministrazione Comunale, inoltre,  “vanifica” le condizioni urbanistiche previste per l’apertura delle Moschee (es. i parcheggi devono essere sempre reperiti e non monetizzati), in quanto facilita l’insediamento dei Centri Culturali Islamici, che diventano di fatto luoghi di culto, difficili da controllare, con il riproporsi dei relativi problemi, in particolare in un contesto abitato.          

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
L’Amministrazione Comunale riduce drasticamente il Distaccamento della Polizia Municipale di Miramare invece di potenziarlo.
   

 20.7.2019

L’Amministrazione Comunale sta progettando la riqualificazione della palazzina di proprietà comunale, ex sede del Quartiere, di Miramare sita in Piazzetta Decio Raggi n.1 angolo Via Locatelli 67/a.

Attualmente nell’edificio, con ingresso unico da Via Locatelli, si trovano gli Uffici del Distaccamento della Polizia Locale e una Scuola dell’Arte nell’interrato sottostante.

Nello stesso edificio, con ingresso dalla Piazzetta Decio Raggi, vi sono la Delegazione Anagrafica con 2 impiegati, il CUP della AUSL Romagna aperto una volta la settimana, un Centro Anziani, un Centro Giovani  in inverno, un Centro estivo.

La ristrutturazione della palazzina avverrebbe a discapito degli spazi utilizzati dagli 11 Agenti della Polizia Municipale, in servizio sui tre turni, con due stanze al piano terra come spogliatoio e quattro stanze al primo piano più un corridoio usato come archivio e scarico armi, “lasciando” alla P.M. una sola stanza come Front Office per ricevere il pubblico, per ampliare gli spazi del Centro Giovani e del Centro Anziani.

Ho sollevato la questione con l’interrogazione consigliare di giovedi,   perché l’Amministrazione Comunale, con i suddetti lavori, di fatto “taglia” i già limitati e insufficienti spazi del Distaccamento della Polizia Municipale.

Si vuole ridurre e mortificare in una sola stanza l’attività della P.M., invece di migliorare e potenziare i servizi del Distaccamento di Miramare, frazione turistica del Comune di Rimini con 8.000 abitanti, importante per numero di alberghi, pubblici esercizi, attività stagionali, operatori balneari, e presenze turistiche, una realtà territoriale con note “criticità”, da presidiare, assieme alle Forze dell’Ordine, per assicurare legalità e sicurezza.

Con maggiore ragione, I lavori di ristrutturazione dovrebbero migliorare i locali a disposizione della Polizia Municipale, abolendo le barriere architettoniche, per renderli accessibili ai diversamente abili, in quanto l’ascensore si trova nella porzione di immobile in uso al Centro Giovani e al Centro Anziani.

Adeguando i locali del Distaccamento al rispetto delle Norme vigenti (D.L. 81/08 e D.M.L. 450/99) creando condizioni dignitose per gli Agenti, bagni con la separazione di genere, spogliatoi e docce, ingresso riservato agli Uffici della P.M. senza la promiscuità con altre persone che si trovano all’interno dello stesso stabile per accedere alle attività sociali.

Eliminando le infiltrazioni d’acqua piovana dal tetto e dagli infissi sui locali del Distaccamento.

Inoltre, proprio l’Amministrazione Comunale non può consentire, condal   punto di vista edilizio e della sicurezza, che la Scuola dell’Arte svolga l’attività nell’interrato che sarebbe alto appena mt.2,50 con  un’unica entrata-uscita con la Polizia Municipale

Purtroppo, la risposta dell’Ass. Sadegholvaad ha dimostrato di ignorare il rispetto delle Norme sul Lavoro e poca considerazione per le attività di polizia stradale, amministrativa, giudiziaria, edilizia, che gli Agenti della Polizia Locale svolgono non solo sulla strada ma perfezionano negli uffici, dove ricevono il pubblico.   

Una risposta “ inconcepibile ” per gli operatori del Distaccamento di Miramare, addirittura da chi è Assessore alla Polizia Municipale ormai da  una decina di anni !

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
Un “ tubone” sotto il fondale del porto-canale per il collegamento pedonale di Piazzale Boscovich alla Passeggiata panoramica della Darsena.
   

 15.7.2019

Questa mattina in Commissione Consiliare si è esaminata la mia Mozione che propone un Tunnel sottomarino per collegare P.le Boscovich alla Darsena e San Giuliano Mare.

Avevo presentato due  analoghe Mozioni il 15.7.2010 (dieci anni fa ! ) e il 12.3.2015  nei precedenti mandati del Sindaco Ravaioli e del Sindaco Gnassi, senza  mai arrivare alla discussione in Consiglio Comunale.

Sono trascorsi ormai 20 anni dalla inaugurazione della Nuova Darsena e manca ancora un collegamento pedonale tra la stessa e Piazzale Boscovich e non c’è alcun progetto in merito

Ciò impedisce ai riminesi e ai turisti che si trovano in Piazzale Boscovich e sul Molo di Levante di accedere alla panoramica passeggiata sopraelevata della Nuova Darsena, all’ampia piazza di 5.000 mq. per spettacoli, e di ridurre l’isolamento delle attività economiche e degli alberghi di San Giuliano Mare.   

Ricordo che nel 2001 l’Amministrazione Comunale per l’approvazione  della “Variante per il complesso residenziale La Prua “, retrostante la Darsena, aveva ottenuto dalla proprietà 3.000.000 di euro come “oneri di urbanizzazione” da utilizzare per migliorare l’accessibilità di San Giuliano Mare.

Non è stato fatto nulla, resta solo, nei due mesi estivi, il collegamento ciclo pedonale con il piccolo traghetto dal Faro al Ristorante Quattro Colonne.

Per il resto San Giuliano Mare è raggiungibile dopo un lungo percorso attraverso il Ponte della Resistenza che molti turisti non conoscono e gli stessi riminesi  poco praticano.

Per questo, ho ripresentato la Mozione per chiedere alla Amministrazione Comunale di progettare e realizzare un tunnel sottomarino, sotto il fondale del Porto Canale, per collegare Piazzale Boscovich alla passeggiata della Darsena.   

Il progetto, sentito un esperto di opere marittime, è fattibile con un “ tubone” sotto il fondale del porto-canale collegato a due pozzi, di entrata e uscita, uno su Piazzale Boscovich e l’altro antistante la Darsena, realizzati con scale a chiocciola e ascensori.   

Visto l’installazione dei tre “ tuboni” sottomarini da  Piazzale Kennedy con diametro di m.2,50 e la lunghezza di un km. dalla costa per lo scarico delle acque reflue in mare , è  certamente più agevole la collocazione di un “tubone” sottomarino  per l’attraversamento pedonale dei 50 m. di larghezza del porto-canale.

Non solo il progetto è compatibile con il passaggio naturale delle barche da diporto e dei pescherecci ed è rispettoso del paesaggio e dell’ambiente.

Altre idee progettuali sono concretamente improponibili e irrealizzabili per le suddette ragioni sia quella di un Ponte all’ingresso del Porto a parte  gli alti costi di realizzazione o di manutenzione per un Ponte “mobile “( 100.000 euro l’anno per quello di Cattolica)  e il rispetto degli orari di entrata e uscita del Porto.

E’ ora di valorizzare la passeggiata della Darsena in continuità con il nostro Lungomare.

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
Dal parcheggio delle biciclette all’Accordo Territoriale: alcune mie proposte per la riqualificazione delle aree della Stazione
   

 12.7.2019

Con la decorrenza dal 9.7.2019 del divieto di parcheggio delle biciclette davanti alla Stazione per i lavori di demolizione dello ex Iat,  mentre procedono le rimozione forzate, molte biciclette sono state “spostate “ e “incatenate” ovunque, perfino sul marciapiede d’ingresso della Stazione.

Un risultato indecente che si poteva evitare con la predisposizione in tempo di un numero adeguato di rastrelliere in un sito alternativo, compatibile e consentito.

L’Amministrazione Comunale, a parte le rastrelliere esistenti  su Viale C.Battisti, ha in corso la installazione “ infelice” di alcune rastrelliere per le bici addirittura sul verde delle aiuole spartitraffico di Via Dante.

Invece, come da me proposto ieri sera con una interrogazione consigliare, poteva utilizzare ed attrezzare  per il parcheggio delle biciclette, la spaziosa superficie rettangolare individuata con asfalto rosso all’angolo della Velostazione , funzionale per chi prende il treno.

Una soluzione, anche per far cessare il parcheggio disordinato  e non consentito delle bici sul suolo pubblico, da reprimere con la rimozione  immediata e la sanzione, per rispetto verso milioni di passeggeri all’anno e l’immagine della Stazione di Rimini.

Sempre sul “tema” Stazione, ho presentato tre emendamenti all’Accordo  Territoriale per la riqualificazione delle aree della Stazione Ferroviaria di Rimini ,approvato  ieri sera con l’astensione della minoranza.

Con Il  1° emendamento, ambito “ Città Pubblica”, ho chiesto la costruzione della Sede Unica degli Uffici Comunali, con parcheggio interrato di 300 posti auto,  sull’area sud retrostante l’ex fabbricato Globo(velostazione).

Attualmente, il Protocollo d’intesa e l’Accordo territoriale, prevedono  l’edificio con una Superficie Complessiva di 15.000 mq ( di cui 12.000 mq. ad uffici e 3000 mq. a terziario) sulla ristretta superficie all’angolo tra l’ex Globo, la Via Dante, la Via Roma .

Ritengo, pertanto, “castigata” la costruzione della Sede Unica degli Uffici Comunali  che dovrà ospitare almeno 800 impiegati e consentire  l’accesso a migliaia di utenti.

Con il Secondo emendamento ambito  “Città dei Servizi”, ho indicato  la destinazione dell’area lato sud e retrostante il Cinema Settebello ( complessivi  28.000 mq,) per il Mercato Ambulante e come parcheggio di oltre mille posti auto al servizio del Centro Storico e della Marina Centro;

Con il Terzo emendamento, ambito Housing”, per consentire l’accessibilità carrabile al previsto insediamento di 22.500 mq. di superficie complessiva ,( 18.000 mq.tra residenziale, edilizia residenziale sociale e 4.500 mq.di commerciale),su Via Monfalcone,  ho proposto il collegamento mare monte e viceversa tra la Via Roma-Via Monfalcone- via Fiume- P.le Kennedy.

Gli emendamenti non sono stati accolti, ma secondo l’Ass. Frisoni saranno tenuti in considerazione per l’approvazione definitiva e decisiva dell’Accordo di Programma con le Ferrovie dello Stato.
        

    Tags:

Leggi tutto   

   

Bookmark and Share
Sopralluogo all’ex Convento di San Francesco. Con le rovine della guerra sino a quando?
   

 26.6.2019

Si è svolto questa mattina organizzata dalla IV Commissione Consiliare il sopralluogo  ai resti dell’ex Convento di San Francesco che avevo richiesto nel marzo scorso durante l’esame della mia Mozione consigliare finalizzata ad un progetto di recupero.

E’ stato possibile accedere solo  al piano terra,  tra i muri dello storico edificio rimasti  in piedi dopo i bombardamenti dell’ultima guerra, tra colonne e capitelli dell’ex museo archeologico e nello spazio utilizzato in passato dall’ex farmacia comunale-

Purtroppo, è stato impossibile  raggiungere, da una botola del soffitto, il piano superiore dell’ex Convento  verso il mare dove si trova un corridoio centrale e una doppia fila di celle ai lati.

Mentre la parte del Convento di proprietà della Curia è stata ricostruita negli anni 70, la restante parte di proprietà del Comune presenta ancora le rovine, tra le erbacce, dietro il muro di Via IV Novembre, con  una immagine di abbandono e degrado in pieno centro storico di fianco al Tempio Malatestiano.

Nel 2006 era stata approvato un progetto di recupero filologico dell’ex Convento con destinazione a Biblioteca dell’Università, con una superficie di mq.2260 progetto poi abbandonato e perseguito nell’ambito della ricostruzione dell’ex Palazzo Lettimi.

E’ una opportunità per la  città, scoprire e valorizzare la storia del Convento di San Francesco, risalente al 1257, nel quale si insediò nel 1400 la prima Biblioteca pubblica d’Italia, per volontà della Famiglia Malatesta

Con la mia Mozione propongo di riprendere il progetto di recupero  dell’ex Convento di San Francesco, con un restauro e ripristino tipologico dell’edificio da rispettare nell’eventuale ricostruzione del Mercato Centrale Coperto

Per le necessità di ampliamento della Biblioteca Gambalunga o per ricreare quegli stupendi spazi che avevano ospitato negli anni 30 la Pinacoteca e il Museo Archeologico.

Purtroppo, l’Amministrazione Comunale continua a non avere “un pensiero sul che fare” e così non rimuove le rovine e il degrado di fianco al Tempio Malatestiano.   
                                                                                           

    Tags:

Leggi tutto   

 
   BATTAGLIE DI RENZIRSS
Archivio  
  NOTIZIE RSS
Il Sindaco annuncia di intitolare il “Campone” di Castel Sismondo ad Ezra Pound, accogliendo la mia proposta.
No alla trasformazione di Via Ducale, Via Cavalieri, Via Clodia, Corso Giovanni XXIII nella nuova Circonvallazione monte-mare!
L’Amministrazione Comunale approva la realizzazione della rotatoria “Via Marecchiese-Via Valturio-Via Montefeltro” da me proposta.
Il Sindaco chieda al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese il rispetto del Patto della Sicurezza a Rimini con l’insediamento della Nuova Questura in Via Ugo Bassi.
Con la chiusura della Caserma Giulio Cesare, il Comune si riappropri e valorizzi la Statua di Giulio Cesare.
Archivio  
  IL BLOG DI RENZI
Archivio  
   FOTO GALLERY
Archivio  
Privacy   Cookies
©copyright Gioenzo Renzi 2008