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A RIMINI E' POSSIBILE STRONCARE L'ABUSIVISMO COMMERCIALE: BASTA VOLERLO!
   

03/08/2009 “La nostra Campagna di quest’anno, contro l’abusivismo commerciale, si caratterizza con due modalità:

1)    un video, realizzato con una telecamera che riprende la spiaggia di Rimini in una domenica di luglio, o meglio il bazar abusivo della spiaggia di Rimini, e che abbiamo inserito su youtube www.youtube.com/watch?v=6ZTV9gQLZD4 e su facebook, nel gruppo creato appositamente “Comprare merce dagli abusivi danneggia tutti gli Italiani”;
2)    un volantino nel quale elenchiamo una serie di proposte, che, se attuate, stroncherebbero l’abusivismo commerciale a Rimini e con il quale rivolgiamo un pubblico appello al Sindaco, alle Forze dell’Ordine e alle Categorie Economiche, al fine di definire assieme una serie di azioni specifiche da portare avanti.


Il video, nei contenuti, riprende la campagna informativa realizzata l’anno scorso.
L’obiettivo – sottolinea il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL - è quello di divulgare il più possibile le immagini girate, al fine di convincere gli Italiani che comprare dagli abusivi non è un affare, ma un danno a tutta l’Italia.
Volutamente non abbiamo messo simboli di partito, perché il nostro auspicio è che possa essere utilizzato anche dalle Associazioni di Categoria e diffonderlo nei loro circuiti.

Ad esempio, proprio in questi giorni la Confesercenti, Ascom, C.N.A., Confartigianato,  Cooperativa Bagnini di Cervia e la Pro Loco Milano Marittima, ci hanno chiesto l’autorizzazione per poter riprodurre il volantino che abbiamo realizzato l’anno scorso, a forma di cartoline 8 X 15 da appendere in tutti gli ombrelloni.

Siamo convinti che le campagne informative, per evidenziare i danni provocati, comprando dagli abusivi, e le sanzioni che si rischiano, vadano realizzate sistematicamente, e speriamo che l’anno prossimo, il Comune, la Provincia di Rimini insieme alla Camera di Commercio e le Categorie Economiche si attivino in tal senso.
Su questo fronte, infatti, non possiamo che denunciare un totale immobilismo.

Per quanto riguarda il volantino, invece, quest’anno il nostro obiettivo è rivolgere un appello molto chiaro al Sindaco, alle Forze dell’Ordine e alle Categorie Economiche:
siamo convinti che a Rimini, se c’è la volontà da parte di tutti: stroncare questa illegalità quotidiana, non sia assolutamente impossibile!

Per riuscirci, però, è necessario effettuare un salto di qualità, in quanto, è sotto gli occhi di tutti che i risultati ottenuti, in questi ultimi 10 anni, non sono soddisfacenti.
Le leggi ci sono, ma non vengono fatte rispettare!

Come fare?

Attraverso un coordinamento delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale sistematico, e non solo quando si effettuano i pattuglioni in spiaggia.

I controlli e la chiusura delle centrali di rifornimento vanno eseguiti tutti i giorni e non una volta ogni tanto, stesso discorso per i controlli negli alloggi occupati dai venditori abusivi.
Quando nel 2007 abbiamo proposto il Patto per la Sicurezza, indicandone anche le linee guida era proprio per questa ragione.

Ad esempio, a Rimini gli organici della Guardia di Finanza sono congrui per poter smantellare le centrali di rifornimento oppure no?

Sono i responsabili delle nostre Forze dell’Ordine insieme al Comune, alla Provincia e alla Regione che devono fare presente al Governo di che cosa necessitano esattamente.
In questi 10 anni si sono annunciate molte cose, ma di fatto l’abusivismo commerciale continua a imperversare sulla nostra spiaggia e sinceramente noi non percepiamo questa volontà di volerlo stroncare definitivamente.

Inoltre crediamo che sia utile, come avevamo proposto nel 2007, istituire un numero verde del Comune, per dare la possibilità ai cittadini di segnalare la presenza di depositi di merce contraffatta o di presunte locazioni irregolari.

Infine ribadiamo, anche questo già proposto da noi in Regione e in Comune, che sia necessario utilizzare le Guardie Giurate degli Istituti di Vigilanza per presidiare la spiaggia laddove si appostano i venditori abusivi, a supporto delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale.
In pratica organizzare una squadra di Vigilantes che si spostano di giorno, in spiaggia, e la sera, sul lungomare e nei viali della marina, con l’obiettivo di rendere impraticabile ogni forma di commercio illegale.

Retribuiti – precisa Renzi - attraverso il contributo del Comune, della Provincia e di tutte le Categorie Economiche (bagnini, albergatori, ristoratori, commercianti, ecc..) al fine di suddividere al massimo l’onere delle singole imprese.

In pratica, auspichiamo veramente che il Sindaco, le Forze dell’Ordine e le Categorie Economiche prendano la decisione di affrontare seriamente la lotta all’abusivismo commerciale, con azioni continuative su tutti i fronti, perché gli interventi a tampone, un giorno da una parte e il giorno dopo dall’altra, non sradicheranno mai quest’illegalità quotidiana.”


Guarda il volantino in formato pdf

Aderisci anche al nostro Gruppo su facebook: "Comprare merce dai venditori abusivi danneggia tutti gli Italiani" Clicca qui

 

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VALMARECCHIA BENVENUTA IN ROMAGNA E NELLA PROVINCIA DI RIMINI
   

29/07/2009 “Finalmente la Valmarecchia, terra romagnola di fatto, ora lo sarà anche a livello amministrativo."
Questo è quanto dichiarato dal Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL, dopo l’approvazione in Senato della Legge che sancisce il passaggio dei sette Comuni della Valmarecchia nella Provincia di Rimini.

Siamo veramente felici che il Parlamento abbia rispettato la volontà popolare espressa dai Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello ed abbia deliberato per Legge dello Stato il loro passaggio dalla Provincia di Pesaro a quella di Rimini.

Un passaggio – sottolinea Renzi - che accresce la Provincia di Rimini di un meraviglioso patrimonio storico - culturale, ambientale e paesaggistico.

A questo punto, per concludere l’opera, mancano solo i Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio che ci auguriamo raggiungano lo stesso risultato al più presto.”

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MERCATONE UNO: A QUANDO I CONTROLLI SULLE EVENTUALI IRREGOLARITA'?
   

30/07/2009 “Quest’oggi la Regione ci ha fornito la risposta del Sindaco di Coriano, datata 22 luglio, nella quale vi è scritto che il titolare della Società Mercatone Uno, ad oggi, non ha presentato nessuna richiesta per la vendita di merce ingombrante.

Questo significa – spiega il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL, solo una cosa: a Coriano, il Mercatone Uno deve ridurre l’attuale superficie di vendita per 1.496mq, nel rispetto della comunicazione di cessazione attività, inoltrata dalla stessa Società al Comune di Coriano e di cui ha preso atto il Comune di Rimini, per autorizzarne il trasferimento nella zona CAAR.


A
ttualmente, perciò, la situazione venutasi a creare è veramente paradossale, in quanto:
1)     il Mercatone Uno dovrebbe ridurre l’area espositiva di Coriano per 1.496mq e non l’ha ancora fatto;
2)     la stessa società, autorizzata dal Comune di Rimini ad aprire una struttura con una      superficie di vendita di 1.496mq, ne ha aperta una di 4500mq, cioè di 3.000mq in più;
3)     vi è un ingiustificato immobilismo dei Dirigenti dei due Comuni a cui spetta l’adozione dei provvedimenti conseguenti.

A questo punto, - conclude Renzi – di fronte al permanere di questo incredibile status quo, sembra senza il rispetto delle regole e dei dovuti controlli, ci riserviamo di informare la Procura della Repubblica.”

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E' REGOLARE L'APERTURA DEL MERCATONE UNO CON UNA SUPERFICIE DI VENDITA PER 4.500mq, INVECE DI 1.496mq, PER CUI E' STATO AUTORIZZATO DAL COMUNE DI RIMINI?
   

24/07/2009 “Siamo veramente sorpresi dalle dichiarazioni pubbliche apparse quest’oggi sull’apertura del nuovo Mercatone Uno nella zona CAAR.
Da quello che si apprende, infatti, pare che domani il Mercatone Uno aprirebbe una struttura di circa 4.500mq di superficie di vendita, invece dei 1.496mq per cui è stato autorizzato.

Ciò in quanto le autorizzazioni concesse dal Comune di Rimini – evidenzia il Consigliere Regionale e Comunale Gioenzo Renzi di AN –PDL - parlano chiaro:
“alla società M. Cinque s.r.l. (proprietaria del Mercatone Uno), in data 16 luglio 2009, è consentito aprire un esercizio commerciale di merce non alimentare in via Tolemaide per una superficie di vendita di 1.496mq.”

Auspichiamo, perciò, che il Comune di Rimini verifichi esattamente se la suddetta società abbia rispettato quanto previsto dalla concessione assegnata, e in caso contrario addotti provvedimenti conseguenti.

Inoltre dagli atti in possesso del Comune di Rimini, - precisa Renzi - sembra che la Società Mercatone Uno non si possa avvalere di nessun premio di superficie di vendita fornito per il commercio di merce ingombrante (mobili per camere da letto, cucine, ecc..), perché non avrebbe sottoscritto nessun atto d’impegno d’obbligo al riguardo con il Comune di Rimini, così come previsto dalla Delibera del Consiglio Regionale n. 344/2002.”

Leggi anche il comunicato stampa precedente

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L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA HA APPROVATO LA NOSTRA RISOLUZIONE PER SALVAGUARDARE LA PICCOLA E MEDIA PESCA A STRASCICO NELL'APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO EUROPEO 1967/2006
   

23/07/2009 “Ieri l’Assemblea Legislativa ha approvato la nostra risoluzione per la salvaguardia della piccola e media pesca a strascico, per la quale se non verrà attuata nessuna forma di deroga, dal 31 maggio 2010, in base all’applicazione del Regolamento Europeo 1967/2006, non le sarà più consentito di esercitare tale tipologia di pesca entro le tre miglia dalla costa e sarà obbligatorio utilizzare reti trainate con maglie a forma quadrata di 40mm o maglie a forma romboidale di 50mm.

Risoluzione – precisa il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL -, che avevamo presentato martedì mattina, in occasione della discussione sulla sessione comunitaria, poi abbinata insieme a quella presentata da alcuni consiglieri del PD, e anch’essa approvata nella seduta di ieri pomeriggio.

In pratica con il documento approvato, si impegna la Giunta Regionale a trovare con il Governo, urgentemente, un accordo condiviso sui contenuti (sforzo di pesca, tutela dell’ambiente, sviluppo attività economiche, definizione delle risorse finanziarie necessarie) e sulle modalità di attivazione e di governance del Piano di Gestione nazionale e dei Piani di Gestione Locali, che sono gli unici strumenti concessi dal Regolamento Europeo, con i quali prevedere delle deroghe speciali.

Senza la predisposizione di questi Piani – sottolinea Renzi - da parte del Governo con la condivisione delle Regioni, da presentare alla Commissione Europea, sono a rischio nella zona del Nord Adriatico, comprendente Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, le imprese e gli equipaggi di 300 imbarcazioni attualmente in attività e un indotto di circa 2.700 posti di lavoro nel settore trasporti, commerciale e cantieristico, generato proprio dall’attività della piccola e media a strascico.

Rischi a cui purtroppo – conclude Renzi - non sono esonerati anche parte delle nostre imbarcazioni di Rimini, Bellaria Igea Marina e Cattolica, incentrate soprattutto sulla cattura di specie ittiche di piccole dimensioni e dal ciclo vitale breve, come ad esempio i calamaretti, gli “uomini nudi”, ecc….”


Leggi la Risoluzione approvata

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LA REGIONE VERIFICHI SE L'AUSL DI RIMINI STIA APPLICANDO REGOLARMENTE LA DISTRIBUZIONE DIRETTA DEI FARMACI, VISTI I DISAGI MANIFESTATI DA MOLTI ANZIANI
   

16/07/2009 “Sulla vicenda della distribuzione diretta dei farmaci nell’Ausl di Rimini auspichiamo che la Regione verifichi urgentemente se venga applicata correttamente, visto i numerosi disagi manifestati da molte persone anziane da una parte, e l’eccezionalità di alcuni dati, se confermati attendibili, insieme alla non adeguatezza di alcuni documenti dall’altra parte.”
Questo è quanto dichiarato dal Consigliere Gioenzo Renzi dopo aver presentato in Regione un’interrogazione molto dettagliata su questo argomento.

“La distribuzione diretta dei farmaci per mezzo delle strutture ospedaliere e delle farmacie convenzionate è stata introdotta con la Legge 405 del 2001, con lo scopo di ridurre i costi della spesa farmaceutica.

In pratica, in base a questa Legge, la Regione ha predisposto che è possibile l’erogazione diretta dei farmaci nei casi di dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica per il proseguimento della cura limitatamente al primo ciclo terapeutico; a pazienti cronici o soggetti a controlli ricorrenti e/o presi in carico; a pazienti seguiti da strutture territoriali come ad esempio il dipartimento di salute mentale; a pazienti in assistenza residenziale e semiresidenziale, o a quelli in assistenza domiciliare; per le medicine fornite nelle strutture penitenziarie o per quelle distribuite “per conto” attraverso accordi con l’azienda Usl con le farmacie territoriali convenzionate.

Ebbene la Regione – prosegue Renzi - ha sottoscritto un accordo con Federfarma e Confservizi, proprio per quest’ultimo tipo di distribuzione solo il 13 marzo 2007, mediante il quale, così come previsto dalla Legge dello Stato, le farmacie convenzionate possono esercitare una distribuzione diretta dei farmaci, che gli vengono forniti dall’Azienda Sanitaria perché acquistati a un costo minore, per le medicine necessarie a quei pazienti che richiedono controlli ricorrenti, perché ad esempio affetti da diabete, epatite cronica, il morbo di Parkinson, l’Alzheimer, infertilità, trombosi venosa, antipsicotici, ecc… .

In Emilia Romagna, perciò, dal 13 marzo 2007 è ammessa la distribuzione diretta dei farmaci sia nelle strutture ospedaliere sia nelle farmacie territoriali convenzionate pubbliche e private, per quelle medicine necessarie a pazienti con patologie che richiedono controlli ricorrenti, ma nella Provincia di Rimini, visto i numerosi disagi manifestati soprattutto da molte persone anziane, costrette a recarsi appositamente solo all’ospedale per rifornirsi dei farmaci di cui necessitano, non sembra che vi sia ancora un’informazione ed un’applicazione corretta di quest’accordo.

Tant’è che – rileva il Consigliere – il “Vademecum per il medico prescrittore, la distribuzione diretta dei farmaci: modalità erogative” risale al febbraio 2006 e non menziona che il Medico di famiglia, può prescrivere i farmaci, che rientrano nel prontuario concordato, con regolare ricetta medica, dando così la possibilità al paziente di procurarsi le medicine di cui ha bisogno anche presso le farmacie convenzionate su tutto il territorio riminese, cioè recarsi dove è più comodo, invece che solo presso le farmacie ospedaliere.

L’altro aspetto, inoltre, che ci ha portato a presentare quest’interrogazione in Regione, è la pubblicazione di alcuni dati, secondo i quali l’Ausl di Rimini è al primo posto in Romagna e la seconda in Regione, solo dopo Modena, per la distribuzione diretta dei farmaci, con ben 557 mila pezzi erogati nel 2008, contro i 114 mila di Bologna, i 48 mila di Ravenna e gli 846 mila di Modena.

Dati che abbiamo chiesto alla Regione se corrispondono al vero, insieme alla rivendicazione di verificare urgentemente la correttezza ed eventualmente disporre un suo adeguamento del “Vademecum per il medico prescrittore, la distribuzione diretta dei farmaci: modalità erogative”, dal momento che risale al febbraio 2006, quando invece sarebbe dovuto essere stato aggiornato dopo il 13 marzo 2007, cioè dopo l’accordo sottoscritto tra la Regione, Federfarma e Confservizi.

Infine dalla Giunta Errani vogliamo anche sapere a quanto ammonta la spesa farmaceutica per l’Azienda Sanitaria di Rimini negli anni 2006, 2007 e 2008, a quanto ammonta il risparmio effettivo che si è ottenuto con la distribuzione diretta dei farmaci, sempre nello stesso triennio, nella spesa farmaceutica dell’Ausl di Rimini, e a quanto ammontano i costi organizzativi (personale, trasporti, allestimento locali) e quelli destinati solo per l’acquisto dei medicinali per la distribuzione diretta negli anni 2006, 2007 e 2008 sostenti dall’Azienda Sanitaria riminese.”

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CRISI Scm: LA REGIONE CONVOCHI URGENTEMENTE UN TAVOLO CON I VERTICI AZIENDALI ED I SINDACATI, VISTO CHE SONO PREVISTI 530 ESUBERI
   

10/07/2009 Il Consigliere Renzi, dopo aver appreso che nella riunione di mercoledì tra la Direzione Scm ed i Sindacati non è stato trovato nessun accordo sul piano di riorganizzazione proposto dall’Azienda, nel quale si prevede di mettere in esubero 530 lavoratori, rispetto ai 400 previsti inizialmente, e che a breve si partirà con la cassa integrazione straordinaria, ha chiesto attraverso un’interrogazione, all’Assessorato Regionale alle Attività Produttive di convocare urgentemente un tavolo con i vertici del Gruppo Scm ed i Sindacati, al fine di riuscire a superare “questo muro contro muro”.

“Il nostro auspicio – sottolinea Renzi – è che il Gruppo Scm, che occupa circa 3.800 persone in 27 stabilimenti in Italia, di cui la maggior parte nella Provincia di Rimini, insieme ad i Sindacati, riesca a trovare un giusto compromesso che contemperi la riorganizzazione necessaria dell’azienda con la salvaguardia del maggior numero di posti di lavoro.”

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IL COMUNE DI RIMINI, NONOSTANTE LE DUE MOZIONI APPROVATE DA OLTRE 5 ANNI, NON HA ANCORA FATTO NULLA PER ALLARGARE LA STRETTOIA DI VIA BASTIONI SETTENTRIONALI
   

14/07/2009 Il Consigliere Renzi, quest’oggi, ha chiesto alla Giunta Comunale, attraverso un’interrogazione illustrata durante il Consiglio Comunale, per quale ragione l’Amministrazione non ha ancora fatto nulla per dare seguito alle sue due mozioni, approvate dallo stesso Consiglio Comunale il 26 febbraio 2004 e il 17 maggio 2007, per l’allargamento della strettoia di Via Bastioni Settentrionali.

"Di fatto – ha sottolineato Renzi –  stiamo assistendo che la proprietà, confinante con la suddetta strada, sta completando i lavori di ricostruzione dell’immobile che potrebbe permettere un allargamento della strettoia, senza alcuna variazione al sedime del progetto edilizio e l’Amministrazione sta terminando l’opera di risanamento delle mura e della pavimentazione della stessa via Bastioni Settentrionali.


In pratica, sembra che nonostante i suddetti interventi, tutto ritornerà come prima, cioè i pedoni, i ciclisti ed i veicoli torneranno ad affrontare le medesime difficoltà di transito, gli stessi problemi di viabilità e di sicurezza.

A questo punto, perciò, vogliamo sapere dalla Giunta Ravaioli se, e nel caso con quale esito, l’Amministrazione abbia mai interloquito con le proprietà interessate, oltre che chiedere di avere a disposizione tutta la documentazione dell’attività svolta, al fine di verificare se esistono omissioni e/o responsabilità in merito."

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COME HA FATTO IL MERCATONE UNO AD AVER GIA' COSTRUITO UNA STRUTTURA DI 4.500mq VICINO AD IKEA, SE HA CHIESTO IL PERMESSO AL COMUNE DI RIMINI SOLO IL 25 MAGGIO 2009?
   

09/07/2009 La Battaglia del Consigliere Renzi nel chiedere piena trasparenza ed il rispetto di tutte le norme sulla vicenda del Mercatone Uno, dopo aver svelato la non esistenza delle licenze “dormienti” è proseguita quest’oggi nel Consiglio Comunale di Rimini, attraverso la presentazione di un’interrogazione.

Appurato che il Mercatone Uno, in base alla Delibera approvata dal Comune di Rimini può aprire a Rimini solo se chiude la stessa superficie nella struttura del Comune di Coriano – la questione merce ingombrante a Coriano verrà trattata nelle prossime puntate – e che attualmente la suddetta società dispone di 4 licenze per esercizi di commercio al dettaglio, a tutt’oggi in attività, Renzi ha rivolto all’Amministrazione Comunale altre quattro domande.

“Com’è possibile che vicino ad IKEA sia già avvenuta la costruzione di un edificio con marchio Mercatone Uno, se la società M. Cinque S.r.l., titolare del già citato marchio, ha presentato istanza al Comune di Rimini per trasferire una struttura medio piccola di vendita non alimentare di 1.496mq ed ha depositato presso gli uffici competenti il progetto planivolumetrico solo il 25 maggio 2009?
Sottolineiamo – ha precisato Renzi – che l’approvazione del progetto planivolumetrico da parte del Comune di Rimini è condizione necessaria per poter depositare successivamente la richiesta di permesso di costruire.

Come si contempera che la suddetta società abbia già costruito e dichiarato pubblicamente che vicino ad Ikea aprirà una struttura di 4.500mq di superficie di vendita, cioè una grande struttura di vendita, e poi al Comune di Rimini ha presentato istanza per il trasferimento di una struttura medio piccola di 1.496mq?

Insieme alla comunicazione del 25 maggio 2009 – ha proseguito ancora Renzi – la società M. Cinque S.r.L ha presentato anche un atto d’impegno d’obbligo tra la società e lo stesso Comune, così come previsto dalla Deliberazione del Consiglio Regionale n. 344 del 2002, nel quale si evidenzia che nella suddetta struttura verrà venduta esclusivamente merce ingombrante in una parte della superficie di vendita a disposizione?

Infine dall’Amministrazione vogliamo anche sapere – ha concluso Renzi – con quali modalità, nel Regolamento Edilizio Comunale, viene regolamentata la divisione all’interno degli esercizi commerciali tra la superficie di vendita in parte occupata esclusivamente per il commercio di merce ingombrante e in parte per il commercio di merce non ingombrante.”

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CHIEDIAMO PIENA TRASPARENZA ED IL RISPETTO DI TUTTE LE NORME SULL'APERTURA DELLA NUOVA SEDE DEL MERCATONE UNO VICINO AD IKEA. LE LICENZE "DORMIENTI" NON ESISTONO
   

08/07/2009 “In attesa della risposta dalla Giunta Regionale alla nostra interrogazione, presentata il 18 maggio 2009, nella quale abbiamo chiesto se l’apertura di una nuova sede del Mercatone Uno, vicino ad IKEA, sia congruente con le previsioni del P.T.C.P., approvato nell’ottobre 2008, e se tale apertura rispetti i criteri e la normativa regionale vigente, sempre tramite la Regione Emilia Romagna abbiamo scoperto un altro elemento molto interessante.

Attraverso, infatti, una delle prerogative concesse ai Consiglieri Regionali per Statuto e ai sensi del Regolamento dell’Assemblea Legislativa, - precisa il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL - abbiamo domandato, in data 5 giugno 2009, di avere copia delle licenze commerciali concesse dal Comune di Coriano, in Provincia di Rimini, alla Società Mercatone Uno e non ancora utilizzate dalla stessa, prima del 14 maggio 2009.

Ebbene la Regione ha risposto, che a seguito delle informazioni rese dal Comune di Coriano, la Società M. Cinque Srl, all’insegna “Mercatone Uno”, è titolare sul territorio del Comune di Coriano di n. 4 autorizzazioni di esercizi di commercio al dettaglio a tutt’oggi in attività.

In poche parole sia alla Regione che al Comune di Coriano risulterebbe che il Mercatone Uno non sia in possesso di alcuna licenza “dormiente”.

A questo punto, perciò, - conclude Renzi - non possiamo esimerci dal presentare un’interrogazione al Comune di Rimini, chiedendo al Sindaco Ravaioli di fare piena trasparenza, nonché di fare rispettare tutte le norme vigenti, nei riguardi dell’apertura di una nuova sede del Mercatone Uno, vicino ad IKEA.

Nello specifico dall’Amministrazione Comunale vogliamo sapere quanto segue:
1) se non sia doveroso accertare urgentemente quale licenza, in possesso del Mercatone Uno, è oggetto di trasferimento, al fine dell’imminente apertura della nuova struttura di commercio al dettaglio vicino ad IKEA, così come previsto nella Delibera approvata dal Comune di Rimini;

2) se tale trasferimento è stato concordato con il Comune di Coriano, visto che in base a quanto segnalato sia dalla Regione che dallo stesso Comune di Coriano, il Mercatone Uno non sembrerebbe possedere a tutt’oggi licenze “dormienti”, e quindi l’apertura di un’attività, di prima 1.496mq e poi di 4.500mq, vicino ad IKEA, significherebbe ridimensionare l’attuale superficie di vendita di 7.107 mq presso il Comune di Coriano a 5.611mq e successivamente a 2.607mq, cioè a realizzare un vero e proprio dimezzamento della struttura “corianese”.”

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