Renzi: perchè non è stata applicata l' ordinanza di ripristino della circolazione sulle vie adiacenti le Scuole "Toti"? Recuperare la Piazza del Borgo Sant' Andrea.
12/05/2012
La modifica della circolazione attuata dalla Amministrazione Comunale nel luglio 2010 sulle vie dell’Usignolo e dell’Allodola, con la percorrenza di Via dell’Usignolo da Via Covignano a Via Di Mezzo e viceversa su Via Dell’Allodola, aveva sollevato le proteste dei residenti per ragioni di sicurezza stradale e di incolumità pubblica riguardanti in particolare i bambini frequentanti la Scuola Elementare “Toti”.
Per questo il Responsabile comunale dell’Ufficio Mobilità, sentiti i pareri del Dirigente Scolastico delle “Toti”, dell’allora Consiglio di Quartiere n.4, del Comando della Polizia Municipale, tutti favorevoli al ripristino della precedente circolazione, aveva predisposto in data 1.12.2011, una apposita Ordinanza che recepiva in tale senso le richieste dei residenti.
Purtroppo, sono passati 5 mesi, ma l’ordinanza che doveva essere attuata entro 90 giorni, non ha più avuto alcun seguito.
Perciò, ho presentato nel Consiglio di giovedì 10 maggio, una interrogazione al Sindaco chiedendo per quali ragioni l’Ordinanza del 1.12.2011 di ripristino della circolazione preesistente su Via dell’Usignolo e dell’Allodola non è stata applicata.
Ho chiesto, inoltre :
1) Se la collocazione degli stalli di sosta in Via delle Fosse, avvenuta con l’applicazione del contestato provvedimento, non possa essere realizzata adiacente ai marciapiedi per consentire le operazioni di carico e scarico alle attività esistenti, senza causare il “ blocco” del traffico per la ristrettezza della suddetta via; 2) Se non debba essere agevolato l’attraversamento della Circonvallazione Meridionale dal Borgo Sant’Andrea verso Via Garibaldi e viceversa, in particolare ai pedoni e ai ciclisti, che oggi avviene in condizioni caotiche soprattutto lato “ Caffè Camilla” per la esiguità degli spazi pubblici a disposizione destinati a marciapiedi e corsie per cicli; 3) Se non debba essere ripensata anche la sistemazione di quella che era la Piazza del Borgo Sant’Andrea, per la quale nel 2003 sono stati spesi “male” 230.000 euro, eliminando i troppi cordoli per migliorare la circolazione degli autoveicoli , dei ciclisti, dei pedoni e rimuovendo le siepi eccessive al centro della piazza per “ recuperarla “ come luogo di incontro e per lo svolgimento delle manifestazioni; 4) Se non sia ora di sistemare razionalmente a parcheggi auto l’area residuale dell’ex Foro Boario per renderla funzionale alle attività commerciali del Borgo.
Poichè le risposte del Sindaco Gnassi sono state generiche e non impegnative ho trasformato l’interrogazione in Mozione per consentire ai Consiglieri l’approfondimento delle questioni e chiedere il voto del Consiglio Comunale.
Borgo Marina: le dichiarazioni della sig.ra Zoli sono solo mistificazioni.
30/04/2012
1) Si è attribuita, con l’Associazione Borgo Marina, senza alcun merito, l’intervento di riqualificazione delle Vie Mameli e San Nicolò, che i residenti sanno essere stata una battaglia portata avanti dal Consigliere Renzi in Consiglio Comunale, assieme a loro, per 11 anni, dalla presentazione del progetto alla sua esecuzione; 2) Non dice, che nel pomeriggio dell’inaugurazione, in Via Mameli, di aver rimosso e stracciato, sotto gli occhi increduli degli abitanti, i volantini “ noi ringraziamo Gioenzo”, spontaneamente stampati dai residenti e collocati sulle loro auto; 3) Cerca, con dichiarazioni ridicole, di nascondere il suo comportamento provocatorio, al momento del taglio del nastro, dove è arrivata ultima, ha scavalcato bruscamente tutti, occupando lo spazio dei residenti, giustamente in prima fila, e impedendo a loro ripetutamente la visuale, con la scusa di fotografare il Sindaco, nonostante i richiami consigliati dai fotografi, come si può vedere ed ascoltare dalle riprese televisive di ICARO TV.
Dietro questi comportamenti, la verità è che la Sig.ra Zoli utilizza la Associazione Borgo Marina non per risolvere i problemi del Borgo Marina ma solo per la contrapposizione personale e politica a Renzi, per essere sponsorizzata a tale fine dal Sindaco Gnassi.
Non a caso tutte le sue iniziative, e della Associazione Borgo Marina, cominciare dalla sua festa etnica del settembre scorso, sono disertate dai residenti.
La sig.ra Zoli si dovrebbe chiedere perché i residenti del Borgo Marina non rispondono ai continui inviti suoi e di una “Associazione Borgo Marina “, imposta dall’esterno dalla CNA e non promossa dagli abitanti del Borgo.
Una realtà quella del Borgo Marina, dove, a differenza della Zoli, noi residenti viviamo giorno e notte e tutti i giorni dell’anno, unica in tutta la città, dove la concentrazione delle attività degli stranieri, ha creato un ghetto afro asiatico, dove lottiamo da anni per il rispetto delle regole, della sicurezza, della legalità, e dove vogliamo che i riminesi ritornino e non fuggano, perché ci sta a cuore la difesa della nostra identità.
La cronaca sul taglio del nastro per la riqualificazione di Vie Mameli e San Nicolò merita riflessione e verità.
28/04/2012
1) Innanzitutto il comportamento fazioso del Sindaco.
Gnassi è venuto, venerdi mattina, in Via Mameli a tenere una conferenza stampa per annunciare l’evento assieme ad una cosiddetta “ Associazione Borgo Marina”, non rappresentativa dei residenti e che non si è mai interessata, fin dalla sua nascita nel 2008, ad opera della CNA, alla realizzazione dell’intervento .
Ha enfatizzato , con la propaganda personale, oltre misura, il rifacimento di due piccole strade, la Via Mameli di 140 metri e la Via San Nicolo di 100 metri, dinnanzi ad una marea d’autorità di tutta la provincia, in cui scomparivano i pochi residenti, senza fare un minimo cenno di riferimento a chi per11 anni ha proposto e sostenuto quel progetto, già pronto in Comune e che lo stesso Gnassi aveva snobbato in risposta alla mia interrogazione del 28.7.2011, ma che è stato costretto a ripescare solo per calmare la protesta popolare esplosa nell’Assemblea dei residenti del 9.9.2011, contro il degrado sociale del Borgo Marina.
Il Sindaco Ravaioli che ha riqualificato le altre vie di Borgo Marina, tra cui Corso Giovanni XXIII° e Via Dei Mille, ci ha risparmiato cerimonie, televisioni, fotografi, discorsi e musica.
Gnassi ha sponsorizzato una associazione, solo perché compiacente , e funzionale alla sua politica multietnica, invece che alla difesa dell’identità riminese e italiana del Borgo Marina.
Dulcis in fundo : il protagonismo personale di Gnassi ha già fatto una vittima, il suo Assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Biagini , assente alla conferenza stampa del mattino e all’inaugurazione del pomeriggio ? E’ un caso? Vedremo …..
E’ vero che Gnassi alla fine del 1° anno di mandato ha combinato poco o nulla, ma c’è un limite a tutto…, altrimenti povera città.
Riqualificazione Vie Mameli e San Nicolò: una battaglia durata 11 anni!
26/04/2012
Per rifare le due strade di Borgo Marina , Via Mameli e Via San Nicolò, con i sottoservizi, la pavimentazione, i marciapiedi inesistenti in selci, un decoroso impianto di illuminazione, ci sono voluti 11 anni.
Ricordo , in particolare, 6 interrogazioni al Sindaco, 2 mozioni discusse in Consiglio Comunale, 3 petizioni popolari al Sindaco, 5 incontri pubblici con i residenti, i suggerimenti ai tecnici comunali e i controlli sui lavori fino alla loro ultimazione, come di seguito riportato:
1. La mia prima interrogazione al Sindaco del 19.7.2001, e la mozione “Salvaguardiamo e riqualifichiamo il Borgo Marina” discussa in Consiglio Comunale il 22.11.2011 (dieci anni fa); 2. Gli incontri pubblici all’hotel Napoleon, con i residenti in data 2.11. 2001, 19.2.2002 e 14.1.2005 con la prima petizione al Sindaco Ravaioli; 3. La mozione consigliare del 10.3.2005 “ Riqualificazione del Borgo Marina”; 4. Le interrogazioni consigliari del 30.11.2006 e 31.5.2007 di sollecito lavori; 5. L’incontro pubblico con i residenti del 8.6. 2007 con la seconda petizione al Sindaco Ravaioli “ Per un borgo marina sicuro e vivibile” ; 6. Le interrogazioni al Sindaco del 11.9.2008 e 22.10.2009 per chiedere il mantenimento delle promesse; 7. L’interrogazione al Sindaco del 28.7.2011 e la petizione al Sindaco Gnassi “ Controlli e sicurezza nel Borgo Marina- No al degrado”, approvata dai residenti nell’incontro pubblico del 9.11.2011, sottoscritta da oltre 1000 persone, e consegnata nell’incontro in Prefettura del 30.9.2011 in cui chiedevo al Sindaco Gnassi di riqualificare le vie Mameli e San Nicolò, non con una semplice gettata di asfalto, ma con l’intervento complessivo di riqualificazione proposto da 10 anni.
Sono stati necessari 11 anni, di impegno personale, con il sostegno e la partecipazione dei residenti di Borgo Marina, per ottenere questi interventi di riqualificazione. Sono contento del risultato, ma la battaglia continua.
Per recuperare l’identità riminese del Borgo Marina, con il ritorno delle diverse attività dei riminesi e dei riminesi residenti , affichè il Borgo Marina non sia più il ghetto afro-asiatico di oggi.
Regolamento delle sanzioni amministrative sugli interventi abusivi in spiaggia:mettere in moto le istanze di sanatoria, nell' interesse degli operatori e della città.
20/04/2012
Non ho abbandonato il Consiglio Comunale, come hanno fatto gli altri colleghi del Pdl fin dall’inizio della discussione, perché ho ritenuto responsabile, partecipare al dibattito consigliare e contribuire con le indicazioni a risolvere concretamente il problema delle sanzioni amministrative pecuniarie per gli interventi abusivi sulla nostra spiaggia.
Ho detto che è nell’interesse degli operatori e della città che si mettano in moto le domande di istanza sanatoria per non dovere privare la nostra spiaggia, all’avvio della stagione balneare di tutte quelle attrezzature, compatibili con il Piano Spiaggia.
La domanda di sanatoria, avvia, nel rispetto delle leggi, un rapporto di regolarizzazione con il Comune e costituisce un segnale importante per la Procura della Repubblica.
Intanto può decollare senza traumi e stravolgimenti la stagione balneare con rimozioni affrettate, da effettuarsi entro maggio, come prevede l’ordinanza balneare che potrebbero dare una immagine di precarietà alla nostra spiaggia.
La domanda di sanatoria, deve trovare risposta entro 180 giorni dal Comune, dopo avere ottenuto entro 90 giorni il pare favorevole della Soprintendenza sull’autorizzazione paesaggistica.
A settembre, ottobre, agli operatori verranno quantificati gli importi della sanzione pecuniaria e loro decideranno come regolarsi.
Non ho insistito sui valori della sanzione pecuniaria che sarà commisurata dagli Uffici Comunali in base a quelli indicati dalla perizia di stima e sugli emendamenti votati in Consiglio Comunale, perché si è già detto tutto, da tutte le parti.
Ricordo solo che il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica è propedeutica al rilascio dei titoli edilizi e all’autorizzazione antisimica.
Ritengo che la regolarizzazione di tutto ciò che oggi è stato realizzato sulla nostra spiaggia , consenta ai nostri operatori di rinnovarla, di riqualificarla, e di metterli in condizione di accettare la sfida della Direttiva Bolkenstein.