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No alla trasformazione di Via Ducale, Via Cavalieri, Via Clodia, Corso Giovanni XXIII nella nuova Circonvallazione monte-mare!
 
 

5.10.2019

Dal prossimo 20 Ottobre, l’Amministrazione Comunale ha deciso:

  • l’inversione del traffico veicolare mare-monte sulla Via Bastioni Settentrionali adiacente il Porto Canale;
  • la deviazione del traffico monte-mare da Via Marecchiese-Via Valturio-Circonvallazione Occidentale su Corso d’Augusto, Via Ducale, Via Cavalieri, Via Clodia, Corso Giovanni XXIII, con inversione del senso di marcia fino a Viale Cesare Battisti.

Non è bastato vedere o non si ricorda, come quel carico di traffico, durante i lavori per la pavimentazione di Via Bastioni Settentrionali e di Porta Galliana, abbia:

  • dissestato la pavimentazione all’inizio di Corso d’Augusto (adiacente a Ponte di Tiberio); 
  • intasato le strette Vie Ducale, Clodia, Cavalieri; 
  • inquinato con i gas di scarico le abitazioni al piano terra dei residenti, con il rischio dei pedoni di uscire dai portoni di casa;
  • causato molteplici incidenti, vista la limitata visibilità in corrispondenza delle intersezioni Via Clodia-Corso Giovanni XXIII e Via Cavalieri-Corso Giovanni XXIII.

Visto che questo provvedimento è stato adottato da Sindaco e Assessori che vivono a Rimini, si può dire che “perseverare è diabolico”! 

Costoro, come possono sostenere che tale provvedimento è “per agevolare i residenti del Quartiere Fiorani”? Senza pensare alle ripercussioni sulla vivibilità di altri cittadini, residenti nell’antica “Castellaccia”?

Dalle Vie Cavalieri e Via Clodia gli autoveicoli si immetteranno su Corso Giovanni XXIII con inversione di senso di marcia monte-mare, con un notevole aumento del carico di traffico e inquinamento; snaturando quella che oggi è la principale via di accesso pedonale al Centro Storico. 

Dopo le delibere di riqualificazione ambientale approvate in Consiglio Comunale, ci vuole un po' di coerenza!

Ricordiamo che il traffico su Corso Giovanni XXIII incrocia anche l'infelice e pericolosa rotatoria di Via Dei Mille-Via Roma, sulla quale grava il traffico che arriva da Rimini Nord (da Via XXIII Settembre, Via Matteotti, Via Dei Mille) e da Rimini sud (da Via Roma).

Alla luce delle suddette ragioni, quindi non c’è proprio bisogno di sperimentare, questa “Nuova Circonvallazione”: Via Ducale-Cavalieri-Via Clodia-Corso Giovanni XXIII.

L’Amministrazione può risparmiare costi e proteste.

Il Borgo Marina oltre ad essere ridotto a “ghetto afro-asiatico”, non dovrà sopportare il maggiore carico del traffico di attraversamento della città.

 

Naturalmente ci faremo sentire nel prossimo Consiglio Comunale. 

 
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L’Amministrazione Comunale approva la realizzazione della rotatoria “Via Marecchiese-Via Valturio-Via Montefeltro” da me proposta.
 
 

 26.9.2019

Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato  tra le variazioni del Bilancio di Previsione  2019-2021 la realizzazione della rotatoria Via Marecchiese-Via Valturio-Via Montefeltro, che avevo proposto con l’interrogazione consigliare del 26.7.2018.

L’assessore Frisoni aveva risposto allora  che condivideva questo intervento per cui riconosco con piacere che ha “ mantenuto la parola” e che l’Amministrazione Comunale ha approvato la spesa di 150.000 euro per la sua attuazione.

Con la realizzazione della rotatoria al posto dell’attuale spartitraffico,  cicli, moto, autoveicoli, provenienti dalla Via Montefeltro e diretti sulla Via Marecchiese,  non saranno più costretti  a deviare sul Viale Valturio,  da percorrere fino alla rotatoria sulla Via Bastioni Occidentali, da aggirare, per  poi ripercorrere  Viale Valturio in senso inverso fino ad immettersi sulla Via Marecchiese.

In questo modo, fra l’altro, si evitano i rischi e i pericoli ai ciclisti e motociclisti che  sorpassano irregolarmente e pericolosamente lo spartitraffico per evitare la deviazione su Viale Valturio ed immettersi direttamente sulla Via Marecchiese.

Cosi, si riducono l’allungamento, i tempi di percorso, l’intasamento del traffico su Viale Valturio  e sulla rotatoria di Via Bastioni Occidentali.   

Inoltre, si previene il dirottamento del traffico dalla Via Montefeltro sulla Via Bilancioni e sulla Via Di Mezzo, dove si trovano la Residenza Anziani “Valloni” e un Asilo Comunale, fino alla Via Caduti di Marzabotto o alle vie laterali per immettersi sulla Via Marecchiese .

Un risultato anche per i residenti della Via Montefeltro che avevano sottoscritto una petizione popolare rivolta al Sindaco per eliminare la  “innaturale” deviazione su viale Valturio.  

 
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Il Sindaco chieda al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese il rispetto del Patto della Sicurezza a Rimini con l’insediamento della Nuova Questura in Via Ugo Bassi.
 
 

 25.9.2019

Ho chiesto giovedi scorso con una interrogazione consigliare,  che il Sindaco chieda al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese il rispetto della  soluzione da Lei indicata sull’insediamento della Nuova Questura in via Ugo Bassi .

Ricordo, infatti, che la stessa Luciana Lamorgese, quale Capo di Gabinetto del Ministro Alfano nel settembre 2016, tenne una riunione operativa che prevedeva proprio la realizzazione della Cittadella della Sicurezza a Rimini nel complesso  di Via Ugo Bassi con il coinvolgimento dell’INAIL per l’acquisto dell’immobile.

A tale fine, nel dicembre 2017, fu sottoscritto nella Prefettura di Rimini il Patto della Sicurezza dall’allora  Ministro dell’Interno Minnitti e da tutti i Sindaci della Provincia.

Purtroppo, il  suddetto Patto della Sicurezza non ha avuto seguito  causa il ritiro da parte dell’Inail dell’offerta di acquisto dell’immobile di  Via Ugo Bassi e l’approvato trasferimento della Questura in un immobile di Piazzale Bornaccini con la stipula di un contratto di locazione avente durata di anni 9 rinnovabile di ulteriori 9 anni con un affitto annuo di 510.595,00 euro oltre ad Iva al 22% per un totale di euro 622.925,00 annui.

Sottolineo che la soluzione dell’immobile di Piazzale Bornaccini può essere solo emergenziale per le esigenze immediate della Questura e di breve durata, in quanto, nonostante la deroga agli strumenti urbanistici, permangono gli oggettivi limiti  strutturali dell’edificio, l’insufficienza dei parcheggi, l’impatto sul contesto circostante, già congestionato dagli uffici comunali, dalle abitazioni dei residenti, dalla attività del Palacongressi.

Ribadisco quanto sostenuto con l’Odg del  sottoscritto, approvato  dal Consiglio Comunale il 18.4.2019, con il voto favorevole del Sindaco, dei Consiglieri di maggioranza  e minoranza,  e due soli voti di astensione (Zoccarato e Grotti della Lega),  che è doveroso rispettare dal Ministro dell’Interno ( ieri Salvini oggi Lamorgese )  il Patto sottoscritto nel 2017 per la realizzazione definitiva della Cittadella della Sicurezza  in Via Ugo Bassi comprendente la Questura, la Polizia Stradale, la Guardia di Finanza ,    

Come nei mesi scorsi, chiedo, che il Sindaco si rivolga al Ministro dell’Interno in carica, per realizzare la Nuova Questura e la Cittadella della Sicurezza in Via Ugo Bassi che doveva avvenire nel periodo 2019-2020 secondo quanto scritto nel Patto della Sicurezza del 2017.

Il Ministro dell’Interno Morgese, dopo la soluzione avanzata personalmente nel 2016 e non attuata ( mancato acquisto dell’INAIL), indichi un percorso fattibile con una proposta di acquisto e ristrutturazione dell’immobile di Via Ugo Bassi.

Il Ministro confermi la temporaneità della soluzione provvisoria della Questura in Piazzale Bornaccini collegata al periodo necessario per la ristrutturazione del complesso immobiliare di Via Ugo Bassi,.

Il Ministro dell’Interno, quale rappresentante del Governo e dello Stato, adempia al Patto della Sicurezza sottoscritto ufficialmente da un Ministro dell’Interno, appena due anni fa, per concretizzare finalmente l’insediamento della Nuova Questura nell’immobile di Via Ugo Bassi, dopo ormai 20 anni dalla sua ultimazione, dopo tanti impegni e annunci non mantenuti.       

 
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Con la chiusura della Caserma Giulio Cesare, il Comune si riappropri e valorizzi la Statua di Giulio Cesare.
 
 

17.9.2019

Con la  chiusura odierna, 16 Settembre 2019,  della Caserma Giulio Cesare, dopo 83 anni di permanenza a Rimini, non si conosce quale sarà il destino della Statua Giulio Cesare, di proprietà del Comune di Rimini,  che si trova al suo ingresso.

Pertanto, giovedi scorso , ho chiesto in Consiglio Comunale con una interrogazione al Sindaco che il Comune si riappropri della Statua di Giulio Cesare, dopo 74 anni di peripezie.

La Statua fu donata dal Capo del Governo Benito Mussolini alla Città di Rimini, inaugurata il 10 Settembre 1933 nel sito sottostante la Torre dell’Orologio della Piazza Giulio Cesare, dove rimase  12 anni fino al 20 Giugno 1945, quando, vittima della “damnatio memoriae” fu rimossa e trasportata dai Vigili del Fuoco in un capannone di Via Dario Campana e poi sepolta nel greto del fiume Marecchia.

Nel 1953, dopo 8 anni, la statua fu “riesumata” ma concessa in modo “ liberatorio” e “discutibile”,  essendo patrimonio del Comune, dal Sindaco Ceccaroni alla Caserma del Reggimento Artiglieria di Rimini.

Dal 1960 al 1985, il Comm. Umberto Bartolani si adoperò instancabilmente per ottenere la restituzione della Statua e riportarla dentro le Mura urbane.

Il 23.2.1987 ( 32 anni orsono ! ), la maggioranza di sinistra del Consiglio Comunale respinse l’Ordine del Giorno del sottoscritto, che chiedeva di riprendere, dopo la scomparsa del Comm.Bartolani,  le trattative con il Reggimento di Artiglieria per ricollocare la Statua nel centro della Città, o in alternativa,  per superare l’ostracismo ideologico, a fianco dell’Arco di Augusto.     

Il 27.2.1996, la Giunta del Sindaco Chicchi deliberò di collocare la statua di Giulio Cesare  in Piazza Tre Martiri, angolo Corso di Augusto, dov’è tutt’ora, copia di quella della Caserma Giulio Cesare, realizzata grazie al Rotary Club di Rimini e alla Cassa Rurale di San Gaudenzo, che sostennero le spese della Fonderia.   

Con la chiusura della Caserma, a maggior ragione, il Sindaco deve chiedere al Reggimento di Artiglieria e, se necessario, al Ministro della Difesa(  Lorenzo Guerini del PD),   la restituzione della Statua di Giulio Cesare per salvaguardare un Bene di proprietà della Città di Rimini, che non può essere “trattenuto” da chi non ha titolo o “trasferito “ altrove.

Come ho già chiesto con la Mozione consigliare del 30.11.2017 , e l’interrogazione del 29.11.2018, la statua di Giulio Cesare va collocata in un luogo più adeguato della Piazza per essere valorizzata ed evocare che qui, nell’allora Foro di Rimini, il 49 a.C., Giulio Cesare tenne il discorso ai suoi legionari, dopo aver varcato il Rubicone e pronunciato la storica frase “il dado è tratto-alea iacta est “ ( motto sul Gonfalone del Comune di Rimini) per marciare alla conquista di Roma e fondare l’Impero Romano, il più grande della Storia di tutti i tempi.  

Così è ora di restaurare il suo  basamento di bronzo con le lamiere distaccate per eliminare i vistosi e ridicoli rattoppi con lo “scotch”.

La Statua di Giulio Cesare, ammirata e fotografata dai turisti, merita, finalmente, rispetto e di essere “liberata” dallo sfondo del bancomat Unicredit e dalle biciclette di contorno.

 
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L’Amministrazione Comunale con la Variante al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) facilita la proliferazione dei luoghi di culto islamici.
 
 

 24.7.2019

Non prendiamoci in giro: non è vero, quanto dichiarato dall’Amministrazione Comunale, che se manca il parcheggio non si prega!

Infatti, è sufficiente che i Centri Culturali Islamici occupino una  unità immobiliare con una superficie lorda non superiore a mq. 100,  senza avere l’obbligo di  reperire i parcheggi pubblici e i parcheggi privati.

Questo prevede la Variante al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE)   all’art.27 per le Funzioni Culturali e Associative , tipi d’uso C2

Al riguardo, basta ricordare e ripetere come è stato aperto nel 2004 da un Centro Culturale Islamico il luogo di culto in Corso Giovanni XXIII n. 100,  nel Borgo Marina, in una casetta uso ufficio di neanche 100 mq. e senza parcheggi.  

Per l’insediamento dei Centri Culturali Islamici non si considera il loro impatto ambientale, come avviene da 15 anni nel Borgo Marina con le centinaia di Mussulmani che accedono per la preghiera, per il mese del Ramadam, in quello che, anche per l’Ass. Frisoni, è un Centro Culturale e non una Moschea.  

Con l’ultima interrogazione del 4.4.2019, avevo sollecitato la Variante al RUE proprio per evitare che l’insediamento delle Moschee o luoghi di culto avvenisse, come si verifica di solito e ovunque, a   nome dei Centri Culturali Islamici più facilmente compatibili con le destinazioni d’uso degli immobili alle norme urbanistiche.

Ma l’Amministrazione Comunale, non ascolta, non recepisce, non impara dalla realtà, bastava una superficie ridotta a 50 o 40  mq,  per unità  immobiliare,  invece di una superficie superiore a mq.100  che  richiede  necessario il reperimento degli standard urbanistici (es. i parcheggi).

Con questa norma, la stessa Amministrazione Comunale, inoltre,  “vanifica” le condizioni urbanistiche previste per l’apertura delle Moschee (es. i parcheggi devono essere sempre reperiti e non monetizzati), in quanto facilita l’insediamento dei Centri Culturali Islamici, che diventano di fatto luoghi di culto, difficili da controllare, con il riproporsi dei relativi problemi, in particolare in un contesto abitato.          

 
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L’Amministrazione Comunale approva la realizzazione della rotatoria “Via Marecchiese-Via Valturio-Via Montefeltro” da me proposta.
Il Sindaco chieda al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese il rispetto del Patto della Sicurezza a Rimini con l’insediamento della Nuova Questura in Via Ugo Bassi.
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