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Borgo Marina : il decoro commerciale che non c’è !
 
 

 3.12.2019

L’Amministrazione Comunale a seguito della mia interrogazione consigliare di giovedi scorso sul “mancato rispetto nel Borgo Martina del Regolamento  Comunale per la riqualificazione commerciale”, ha emesso un comunicato stampa, reticente proprio sulla situazione denunciata.

Il Regolamento approvato nell’aprile 2018 ha recepito le nostre ripetute interrogazioni e richieste avanzate per anni partendo in particolare dall’Osservatorio  del Borgo Marina:  le vetrine dei negozi utilizzate come pareti per l’esposizione delle merci all’interno, gli scatoloni di cartone ripieni di merce all’ingresso e all’esterni dei negozi, la merce appesa alle serrande, i carrelli parcheggiati sui marciapiedi riservati ai pedoni.

L’art. 3 comma 3 del suddetto Regolamento prevede testualmente : “le vetrine devono essere utilizzate esclusivamente per l’esposizione delle merci e per la presentazione dell’impresa e dei suoi prodotti”.   

Ebbene, la suddetta disposizione non è rispettata da diversi negozi “ bengalesi” nel Borgo Marina, dove le vetrine continuano ad essere “ pareti” cariche di merci rivolte all’interno.  

Non sono “vetrine” ma “muri” che impediscono la stessa visibilità interna dei negozi,  riempiti all’inverosimile,  con scatoloni  e merce  sul pavimento, che sembrano più  magazzini o depositi,  a discapito anche della sicurezza.

Ho richiamato l’attenzione del Sindaco sul perpetuarsi  di queste condizioni che sono incompatibili con la riqualificazione dell’offerta commerciale e urbana del Borgo Marina.

Ho detto che è necessario fare rispettare da tutti i negozianti del Borgo Marina il Regolamento con gli opportuni controlli della Polizia Municipale.

Ho chiesto di conoscere i controlli effettuati nel Borgo Marina dalla Polizia Municipale, le sanzioni applicate e i provvedimenti adottati in caso di recidiva.

Purtroppo, è stata disarmante la risposta dell’Ass. Sadegholvaad : ho fatto un sopralluogo e va tutto bene!    

Ha una visione “bengalese” del decoro commerciale ?

 
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Teatro Galli: ho chiesto il recupero di alcune ” dotazioni” storiche.
 
 

 29.11.2019

Ad un anno dall’inaugurazione del ricostruito Teatro Poletti, nel Consiglio Comunale di ieri sera, con una interrogazione consigliare, ho chiesto  il recupero di alcune “dotazioni storiche” del nostro Teatro.

1)    A che punto si trova il restauro dello storico Sipario del Teatro raffigurante “Cesare al passaggio del Rubicone”, opera (tempera su tela di metri 17,70 x 11,30)  di Francesco Coghetti, visto che erano  stati stanziati 500.000 euro nel Bilancio triennale 2019-2021.

Tra i sipari storici è ”uno dei più pregiati e preziosi“, di alto valore artistico e spettacolare,  ammirato dal pubblico in sala fino all’ultimo istante prima dell’opera.

Fu salvato dalle distruzioni della guerra per merito del custode del Teatro, Aldo Martinini, che lo trasportò precauzionalmente a San Marino, nel dopoguerra, rimase abbandonato per decenni, arrotolato e cosparso di borotalco, nel salone del Palazzo dell’Arengo, infine nei depositi comunali di via della Gazzella.

2)    Dove è “finito” il busto di marmo del  Poletti che all’epoca era collocato sulla porta d’ingresso della platea, opera dello scultore carrarese Pietro Tenerani, molto famoso a Roma come il pittore Coghetti, che  Poletti chiamò entrambi per il suo Teatro riminese;

3)    se non sia opportuno, come già chiesto il  4/7/2000, sostituire lungo gli scaloni monumentali del Teatro le ringhiere formate con corde di acciaio, più adatte alle scalette di un “peschereccio”, ripristinando le balaustre con colonnine in ghisa di cui si dispongono disegni, stampe e campioni presso la Soprintendenza di Ravenna, presenti nel Teatro Ottocentesco, per rispettare i canoni del restauro e il vincolo stabilito dalla Legge 1089/93.

4)    Se non sia “raccomandabile l’acquisto del pianoforte storico utilizzato da Giuseppe Verdi per le prove e la prima assoluta dell’opera, l’Aroldo, presentata il 16 Agosto 1857 per l’inaugurazione del Teatro, di un noto collezionista e commerciante di Misano Adriatico.

Ha risposto l’Ass. alla Cultura, Piscaglia, dicendosi completamente d’accordo su tutto:.

  • “ma, ci sono delle priorità tecniche riguardanti le apparecchiature  della macchina scenica, gli allestimenti delle sale superiori (Ressi, danza, musica), il risparmio energetico con la porta di vetro prevista al posto delle  tende all’ingresso;
  •  il busto del Poletti, attualmente in una cassa, verrà ricollocato a terra nel foyer, dopo l’installazione della porta di vetro;.  
  • per il restauro del sipario è stata individuata una ditta di Bologna ma non è possibile, ora, la spesa di 500.000 euro;
  • il rifacimento delle ringhiere in ghisa lungo gli scaloni costa 350.000/400.000 euro;
  • per l’acquisto del pianoforte, un “gioiello sentimentale”, utilizzato da Verdi occorrono 170.000 euro “.

Auspico, pertanto, anche con il contributo dei riminesi,  la realizzazione più prossima di questi “interventi” per l’arricchimento del nostro Teatro.  


 
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Un muro di cemento armato che mortifica la riscoperta e valorizzazione di Porta Galliana.
 
 

 22.11.2019

E’ in corso di realizzazione l’intervento della riscoperta di Porta Galliana che ha visto lo scavo archeologico delle opere murarie storiche interrate, lo spostamento dei sottoservizi, l’esecuzione di una paratia di pali in cemento armato per il sostegno della sede stradale di Via Bastioni Settentrionali.

Purtroppo, la paratia di pali rivestita da una parete in cemento armato e la soletta di cemento armato, in superficie, sovrastanti lo scavo, realizzate a neanche un metro di distanza  dai muri di Porta Galliana,  risultano, sotto gli occhi di tutti, invasive e mortificanti l’intera opera di scoperta e valorizzazione della Porta, per la quale si spendono 1 milione di euro

Non si è mantenuta,  come si doveva ed era possibile, una minima fascia di rispetto neanche limitatamente alla  stessa Porta, per salvaguardarla da un confinante e soffocante muro di cemento armato.

La gettata di cemento armato e l’asfaltatura di Via Bastioni Settentrionali, inoltre, hanno eliminato ogni possibile “segno” evocativo a terra di continuità tra la Porta Galliana e le “sue” Mura Federiciane.

Alla fine, l’unica Porta sopravvissuta della città, resterà isolata dal suo contesto storico-urbano con l’aggiunta del carico di  traffico a doppio senso di marcia, mare monte e viceversa, della Circonvallazione di Via Bastioni Settentrionali.

Per la valorizzazione complessiva del contesto storico di Porta Galliana, non mi è rimasto che richiedere, con l’interrogazione di ieri sera in Consiglio Comunale:

il consolidamento e restauro delle Mura Federiciane di Via Bastioni Settentrionali ;

la realizzazione di una fascia di rispetto a verde per le suddette mura assediate dalle auto;

il rifacimento e “abbassamento” della pavimentazione di Via Bastioni Settentrionali in armonia con le antiche Mura della città  e in sostituzione  dell’asfalto attuale ricoperto di buche e rattoppi ;


l’eliminazione della dismessa cabina elettrica di via Bastioni Settentrionali per migliorare l’immagine della strada e dell’ambiente circostante;

la sostituzione dei pali della illuminazione pubblica, “modello circonvallazione”, con lampioni in sintonia con la storicità del luogo.
          

 
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Il Sindaco annuncia di intitolare il “Campone” di Castel Sismondo ad Ezra Pound, accogliendo la mia proposta.
 
 

 31.10.2019

Ringrazio il Sindaco Gnassi per aver annunciato pubblicamente l’intitolazione del “Campone” di Castel Sismondo a Ezra Pound, durante il suo intervento, venerdì scorso, nella Biblioteca Gambalunga, alla inaugurazione della Mostra “Per documento e meraviglia. Una storia lunga 400 anni”.  

E’ stato conseguente con la risposta del 27 settembre scorso alla mia   interrogazione consigliare  “Intitoliamo il Campone di Castel Sismondo al Poeta Ezra Pound”:  “la proposta di Renzi credo debba essere presa in considerazione nell’ambito del progetto di riqualificazione che riguarda anche la memoria storica e che ha già visto una piazza intitolata a Francesca da Rimini” .

Esprimo grande soddisfazione per la felice conclusione di un “iter”, sostenuto costantemente per oltre 4 anni:
•    dalla prima interrogazione consigliare del 23.4.2015, a cui rispose l’Ass. Imola “si aspetta la riqualificazione dell’area attorno al Castello”;
•    alla Mozione Consigliare discussa in Commissione l’11.11.2015;
•    alle “sollecitazioni” ripetute nella Commissione Toponomastica;  
•    fino alla seconda interrogazione del Settembre scorso, con la contestuale e soddisfacente risposta dell’Ass. Montini  sulle “importanti connessioni storiche di Pound con la nostra città “ e del  passaggio della  proposta di intitolazione nella prossima Commissione Toponomastica.

L’intitolazione al Poeta Ezra Pound è un atto di intelligenza e di riconoscenza della nostra città e un valore culturale aggiunto per Rimini.

Il luogo scelto, il riqualificato “Campone” di Castel Sismondo, è congeniale e significativo  per ricordare il profondo rapporto culturale ed affettivo di Pound con Rimini quale ammiratore e studioso di Sigismondo Malatesta.

Pound nasce nel 1985 negli Stati Uniti, viene a Rimini, la prima volta, nel maggio 1922, per approfondire la conoscenza storica di Sigismondo Malatesta, signore, condottiero e mecenate che chiamò a Rimini i migliori artisti del Rinascimento.

Ritorna a Rimini il 23 Marzo 1923, per ulteriori ricerche bibliografiche su Sigismondo Malatesta, le imprese militari, la vita di corte, gli amori, i complotti, i trionfi, le sconfitte, che diventeranno i riferimenti per i quattro Canti Malatestiani, l’VIII°, il IX°, il X°, l’XI °dedicati al condottiero riminese.

Le ricerche storiche nelle Biblioteche di Rimini, Cesena e le visite nell’entroterra di Ezra Pound hanno reso possibile la conoscenza internazionale di Sigismondo Malatesta, del Tempio Malatestiano, del Castello, delle Terre Malatestiane.  

Questa diffusa informazione, nella Rimini distrutta al 90% dai bombardamenti, ha consentito di ricostruire, subito, pietra su pietra, il Tempio Malatestiano con i 65.000 dollari della Fondazione americana Samuel Kress e il fattivo interessamento dello storico e critico d’arte Bernard Berenson.  

Ezra Pound ritorna a Rimini nel “suo” Tempio ricostruito, “ letto arcano della divina Ixotta”, l’11 Settembre 1963, accompagnato dalla musicologa Olga Rudge per assistere alla inaugurazione della 14ma Sagra Malatestiana, salutato dal concittadino Luigi Pasquini, pittore e scrittore, con cui intratteneva una corrispondenza dal 1938.

Pound è il grande Poeta del 900 con i Cantos, la “Divina Commedia” del nostro tempo, sostenitore dell’economia fondata sul lavoro e non sulla speculazione finanziaria, per il suo ruolo svolto nella letteratura con la scoperta di Eliot, Joyce, Hemingway, e con le correnti culturali dell’Imagismo e Vorticismo.

L’intitolazione a Pound del “rigenerato” Campone di Castel Sismondo è una grande opportunità per richiamare l’attenzione della cultura mondiale su Rimini e sul rapporto del grande Poeta del Novecento con Sigismondo Malatesta.  

 
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No alla trasformazione di Via Ducale, Via Cavalieri, Via Clodia, Corso Giovanni XXIII nella nuova Circonvallazione monte-mare!
 
 

5.10.2019

Dal prossimo 20 Ottobre, l’Amministrazione Comunale ha deciso:

  • l’inversione del traffico veicolare mare-monte sulla Via Bastioni Settentrionali adiacente il Porto Canale;
  • la deviazione del traffico monte-mare da Via Marecchiese-Via Valturio-Circonvallazione Occidentale su Corso d’Augusto, Via Ducale, Via Cavalieri, Via Clodia, Corso Giovanni XXIII, con inversione del senso di marcia fino a Viale Cesare Battisti.

Non è bastato vedere o non si ricorda, come quel carico di traffico, durante i lavori per la pavimentazione di Via Bastioni Settentrionali e di Porta Galliana, abbia:

  • dissestato la pavimentazione all’inizio di Corso d’Augusto (adiacente a Ponte di Tiberio); 
  • intasato le strette Vie Ducale, Clodia, Cavalieri; 
  • inquinato con i gas di scarico le abitazioni al piano terra dei residenti, con il rischio dei pedoni di uscire dai portoni di casa;
  • causato molteplici incidenti, vista la limitata visibilità in corrispondenza delle intersezioni Via Clodia-Corso Giovanni XXIII e Via Cavalieri-Corso Giovanni XXIII.

Visto che questo provvedimento è stato adottato da Sindaco e Assessori che vivono a Rimini, si può dire che “perseverare è diabolico”! 

Costoro, come possono sostenere che tale provvedimento è “per agevolare i residenti del Quartiere Fiorani”? Senza pensare alle ripercussioni sulla vivibilità di altri cittadini, residenti nell’antica “Castellaccia”?

Dalle Vie Cavalieri e Via Clodia gli autoveicoli si immetteranno su Corso Giovanni XXIII con inversione di senso di marcia monte-mare, con un notevole aumento del carico di traffico e inquinamento; snaturando quella che oggi è la principale via di accesso pedonale al Centro Storico. 

Dopo le delibere di riqualificazione ambientale approvate in Consiglio Comunale, ci vuole un po' di coerenza!

Ricordiamo che il traffico su Corso Giovanni XXIII incrocia anche l'infelice e pericolosa rotatoria di Via Dei Mille-Via Roma, sulla quale grava il traffico che arriva da Rimini Nord (da Via XXIII Settembre, Via Matteotti, Via Dei Mille) e da Rimini sud (da Via Roma).

Alla luce delle suddette ragioni, quindi non c’è proprio bisogno di sperimentare, questa “Nuova Circonvallazione”: Via Ducale-Cavalieri-Via Clodia-Corso Giovanni XXIII.

L’Amministrazione può risparmiare costi e proteste.

Il Borgo Marina oltre ad essere ridotto a “ghetto afro-asiatico”, non dovrà sopportare il maggiore carico del traffico di attraversamento della città.

 

Naturalmente ci faremo sentire nel prossimo Consiglio Comunale. 

 
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